Cgia, 56 miliardi di tasse da pagare entro meta' giugno

(AGI) - Roma, 30 mag. - E' in arrivo il mese nero dlele tasse:secondo i calcoli della Cgia, tra Imu, Tasi, Irpef, addizionalisulle persone fisiche, Irap, Ires, Iva e Tari, le famiglie e leimprese verseranno all'erario e agli enti locali oltre 56miliardi di euro entro il 16 giugno. In termini assoluti,l'imposta che gravera' maggiormente sui bilanci delle aziendeitaliane sara' l'Ires (l'Imposta sui redditi delle societa' dicapitali): il versamento del saldo 2014 e dell'acconto 2015 -sostiene l'Ufficio studi della Cgia - portera' nelle cassedello Stato 10,5 miliardi di euro. Per il versamento

(AGI) - Roma, 30 mag. - E' in arrivo il mese nero dlele tasse:secondo i calcoli della Cgia, tra Imu, Tasi, Irpef, addizionalisulle persone fisiche, Irap, Ires, Iva e Tari, le famiglie e leimprese verseranno all'erario e agli enti locali oltre 56miliardi di euro entro il 16 giugno. In termini assoluti,l'imposta che gravera' maggiormente sui bilanci delle aziendeitaliane sara' l'Ires (l'Imposta sui redditi delle societa' dicapitali): il versamento del saldo 2014 e dell'acconto 2015 -sostiene l'Ufficio studi della Cgia - portera' nelle cassedello Stato 10,5 miliardi di euro. Per il versamento delleritenute Irpef dei dipendenti e dei collaboratori le impresedovranno pagare 10,4 miliardi di euro circa. Per le famiglie,invece, l'impegno economico piu' oneroso sara' dato dalpagamento della prima rata della Tasi: dei 2,3 miliardi di euroattesi dai Comuni, i proprietari delle abitazioni principalidovranno versare circa 1,65 miliardi di euro. Il gettito diciascuna imposta e' stato stimato sulla base dell'andamentoregistrato negli ultimi anni, tenendo conto delle principalimodifiche legislative intervenute negli anni recenti. A luglio, secondo la Cgia, tra Irpef, addizionali, Ires,Irap e Iva, i contribuenti italiani dovranno versare all'erarioaltri 33,6 miliardi di euro. In questi due mesi - fa notare lostudio - i datori di lavoro pagano le ritenute dei propridipendenti e degli eventuali collaboratori, i committentiquelle dei professionisti per le prestazioni ricevute da questiultimi, mentre le imprese e i lavoratori autonomi devonoonorare l'Iva. Gli imprenditori e i lavoratori autonomi, comepure i contribuenti con redditi sui quali non sono statetrattenute completamente le imposte, devono altresi' versare ilsaldo 2014 e la prima rata d'acconto 2015 delle imposte suiredditi Irpef, Ires e Irap; inoltre, devono corrispondere ancheil tributo camerale che da quest'anno e' stato ridotto del 35per cento, con un risparmio per le imprese di circa 280 milionidi euro. A giugno, inoltre, i contribuenti sono chiamati alversamento della prima rata della Tasi e dell'Imu sulleabitazioni ad uso abitativo e sugli immobili strumentali. Percalcolarne il gettito, l'analisi della Cgia ha fattoriferimento alle aliquote e alle detrazioni del 2014. "Pur essendo una delle principali scadenze fiscalidell'anno - segnala il segretario della Cgia GiuseppeBortolussi - ancora una volta i cittadini e gli imprenditorisono chiamati a operare in un quadro estremamente incerto. Inmateria di Tasi e di Imu, ad esempio, i Comuni avranno tempofino alla fine di luglio per deliberare le aliquote daapplicare quest'anno. Pertanto, il prossimo 16 giugno granparte dei contribuenti verseranno la prima rata della Tasi odell'Imu sulla base delle disposizioni riferite al 2014 e solocon la scadenza di dicembre sapranno realmente quanto dovrannopagare. Anche gli imprenditori, purtroppo, si trovano nellastessa condizione. Solo da qualche giorno il fisco ha messo adisposizione il software Gerico per stimare i ricavi chel'Amministrazione finanziaria si attende da loro. Pertanto,anche se fosse concessa una proroga, gli artigiani, icommercianti e i piccoli imprenditori avrebbero comunque pochesettimane di tempo per elaborare il tax planning per l'anno incorso, con il serio pericolo di non valutare attentamente lapropria posizione con il fisco". La Cgia tiene a precisare che nei pagamenti che verrannoeffettuati nel prossimo bimestre non sono stati inclusi icontributi previdenziali. Quanto alle scadenze del versamentodella Tari (tassa rifiuti), stabilite dai Comuni che devonoprevedere almeno due rate all'anno, e' stato ipotizzato che iltributo venga versato in 4 rate e che una di queste scada nelmese di giugno. Dall'analisi dei bilanci consolidati dei Comunielaborati dall'Istat, la Cgia ha stimato che il gettitocomplessivo della Tari per l'anno in corso si aggiri attorno ai7,6 miliardi di euro: pertanto, dividendo questo importo per 4,il gettito medio della Tari di ciascuna rata e' stato valutatoin 1,9 miliardi di euro. (AGI).