Censis: da 2007 -60% capitali stranieri, bene export e turismo

(AGI) - Roma, 5 dic. - L'Italia piace all'estero ma non attraecapitali stranieri. Se da un lato, infatti, cala la capacita'del nostro paese di attrarre capitali stranieri (nel 2013 sonostati pari a 12,4 miliardi di euro) cresce, invece, l'exportdei prodotti made in Italy alimentari, di abbigliamento, arredoe automazione (+30,1% tra il 2009 e il 2013) e il Belpaese e'la quinta destinazione turistica al mondo. E' quanto emerge dalrapporto annuale sulla situazione sociale del paese elaboratodal Censis. Nel 2013 e' diminuita la capacita' dell'Italia diattrarre i capitali stranieri, lo scorso anno sono

(AGI) - Roma, 5 dic. - L'Italia piace all'estero ma non attraecapitali stranieri. Se da un lato, infatti, cala la capacita'del nostro paese di attrarre capitali stranieri (nel 2013 sonostati pari a 12,4 miliardi di euro) cresce, invece, l'exportdei prodotti made in Italy alimentari, di abbigliamento, arredoe automazione (+30,1% tra il 2009 e il 2013) e il Belpaese e'la quinta destinazione turistica al mondo. E' quanto emerge dalrapporto annuale sulla situazione sociale del paese elaboratodal Censis. Nel 2013 e' diminuita la capacita' dell'Italia diattrarre i capitali stranieri, lo scorso anno sono stati pari a12,4 miliardi di euro. Una flessione di circa il 60% rispettoil 2007. Nel periodo precedente all'esplosione delle turbolenzefinanziarie, i flussi in entrata di investimenti diretti esterisi erano attestati su un livello superiore ai 30 miliardi dieuro all'anno e nel 2012 di appena 72 milioni. A pesare,secondo il Censis, un deficit reputazionale. Inoltre, il nostropaese detiene solo l'1,6% dello stock mondiale di investimentiesteri contro il 2,8% della Spagna, il 3,3% della Germania, il4,2% della Francia, il 6,3% del Regno Unito. L'export delle 4 Adel made in Italy (alimentari, abbigliamento, arredo-casa eautomazione) e' aumentato del 30,1% in termini nominali tra il2009 e il 2013. Nel capitolo del Rapporto, dedicato all'"Italian way of life: cosa piace di noi all'estero" sievidenzia come sempre piu' persone parlino la nostra lingua:circa 200 milioni nel mondo. E crescono le reti di aziendeitaliane in franchising all'estero: 149 reti nel 2013 per untotale di 7.731 punti vendita (+5,3% rispetto al 2011).L'interesse suscitato all'estero dall'Italia, sebbene nonadeguatamente sfruttato, non conosce crisi. Siamo la quintadestinazione turistica al mondo, con 186,1 milioni di presenzeturistiche straniere nel 2013 e 20,7 miliardi di euro spesi(+6,8% rispetto al 2012).(AGI).