Carburanti: Antitrust, "Si' a distributori aperti h24"

(AGI) - Roma, 16 mar. - I distributori stradali di carburantepossono restare in funzione 24 ore su 24, senza orariobbligatori di apertura e di chiusura. E le normative comunalie regionali che limitano la libera iniziativa degli operatori,devono adeguarsi a queste indicazioni. L'Autorita' garantedella Concorrenza e del Mercato, presieduta da GiovanniPitruzzella, richiama innanzitutto il D.L. 24 gennaio 2012,convertito in legge nel marzo successivo: il provvedimento e'volto a rimuovere le norme che "impediscono, limitano ocondizionano l'offerta di prodotti e servizi al consumatore,nel tempo, nello spazio o nelle modalita', ovvero alterano lecondizioni

(AGI) - Roma, 16 mar. - I distributori stradali di carburantepossono restare in funzione 24 ore su 24, senza orariobbligatori di apertura e di chiusura. E le normative comunalie regionali che limitano la libera iniziativa degli operatori,devono adeguarsi a queste indicazioni. L'Autorita' garantedella Concorrenza e del Mercato, presieduta da GiovanniPitruzzella, richiama innanzitutto il D.L. 24 gennaio 2012,convertito in legge nel marzo successivo: il provvedimento e'volto a rimuovere le norme che "impediscono, limitano ocondizionano l'offerta di prodotti e servizi al consumatore,nel tempo, nello spazio o nelle modalita', ovvero alterano lecondizioni di piena concorrenza fra gli operatori economici".La stessa segnalazione si riferisce poi all'articolo 28, comma5, del D.L. n.98/2011, convertito in legge nel lugliosuccessivo, che obbliga tutti gli impianti di distribuzione adotarsi di apparecchiature senza servizio con pagamentoanticipato. Queste norme, sostiene l'Antitrust, "assicurano ladisponibilita' del prodotto - ancorche' nella modalita'self-service - praticamente presso tutti gli impianti didistribuzione carburanti esistenti sulla rete stradalenazionale, in qualunque ora del giorno e della notte e in ognigiorno dell'anno, feriale e festivo". Le limitazioni di orariorappresentano, percio', "una restrizione severa all'offerta diservizi". Da qui, l'auspicio dell'Agcm a "rivedere la normativavigente e considerare con molta attenzione qualunque interventoin materia di orari degli impianti di distribuzione", dalmomento che "questo tipo di intervento costituisce una misurarestrittiva e discriminatoria". A giudizio dell'Antitrust, infatti, "non appare piu'ammissibile giustificare una qualunque prescrizione in materiaadducendo come motivazione la tutela del semplice interessepubblico a che sia garantita la possibilita' di farerifornimento per la generalita' dei consumatori". Per tuttiquesti motivi, "l'Autorita' confida che i su esposti rilievisiano tenuti in adeguata considerazione". .