Senato: passa il Ddl Enti locali, maggioranza a 184

Sì della Camera al Ddl sull'Ilva, la parola passa a Palazzo Madama

Senato: passa il Ddl Enti locali, maggioranza a 184
stabilimento Ilva, Taranto (agf) 

Taranto -  Via libera della Camera al decreto legge sull'Ilva, con 258 sì e 163 no, ora la parola passa al Senato Dopo l'avvio della discussione generale lunedi' mattina, con gli interventi dei relatori Alessandro Bratti e Cristina Bargero, entrambi Pd, ieri la discussione degli emendamenti ulteriori da parte dell'aula. Rispetto al testo gia' emendato la scorsa settimana dalle commissioni Ambiente e Attivita' produttive della Camera, l'aula di Montecitorio ha introdotto nuove regole per quanto riguarda la disciplina e il trattamento delle scorie dell'acciaieria, in uscita dal siderurgico, e chiesto che l'advisor che poi valutera' l'offerta economica per l'acquisizione dell'azienda da parte dei privati, non sia in potenziale conflitto di interesse con i privati stessi. Le commissioni parlamentari, invece, avevano gia' modificato il testo pubblicato sulla "Gazzetta Ufficiale" istituendo, tra l'altro, una deroga, ai divieti per la pubblica amministrazione, per le assunzioni dell'Arpa Puglia di nuovo personale per i controlli ambientali (previsto che la Regione Puglia finanzi dal proprio bilancio l'operazione con 2,5 milioni di euro quest'anno e 5 il prossimo). Circoscritto temporalmente anche lo scudo giudiziario che protegge acquirenti ed affittuari dalle responsabilita' penali in merito alle responsabilita' connesse all'attuazione del piano ambientale dell'Ilva.

Lo scudo giudiziario, che gia' esiste per i commissari dell'Ilva e i loro delegati, adesso varra' per acquirenti o affittuari sino a giugno 2017 o al massimo sino a dicembre 2018, dopodiche' si tornera' al regime ordinario delle responsabilita'. Giugno 2017, prorogabile eventualmente sino a dicembre 2018 solo se ci sono nuove modifiche del piano ambientale che pero' dovranno essere migliorative rispetto all'attuale piano, sono infatti le nuove scadenze dello stesso piano ambientale. Su alcuni aspetti del decreto, tra cui quello delle assunzioni dell'Arpa Puglia, ieri ha espresso il via libera anche la commissione Bilancio della Camera. Nel testo, inoltre, previste nuove garanzie e meccanismi di tutela per l'indotto locale in credito con l'Ilva per lavori fatti mesi addietro nei confronti dell'azienda e non pagati. A questi crediti e' gia' stata riconosciuta da una legge precedente la prededuzione, ovvero una specie di garanzia anche rispetto agli altri crediti. Non entrera' nel decreto ma entrera' probabilmente a far parte della prossima legge di Stabilita', come assicurato ieri dai relatori Bratti e Bargero ai sindacati, la parte degli ammortizzatori sociali per il personale Ilva, compresa la proroga degli attuali contratti di solidarieta' sino a tutto il 2017. Ieri, davanti alla Camera, in piazza Montecitorio, ha manifestato, con i sindacati metalmeccanici Fim, Fiom e Uilm, una delegazione di lavoratori dell'Ilva di Taranto, circa 150 persone che la notte prima erano partiti in pullman dalla citta' pugliese. Domani invece a Taranto quattro ore di sciopero nella parte finale del primo turno Ilva con presidio davanti alla Prefettura in coincidenza con la visita a Taranto di una delegazione del Parlamento europeo. Anche questa protesta di domani e' promossa da Fim, Fiom e Uilm. (AGI)