Brexit stende Piazza Affari, -7,09% settimana

Brexit stende Piazza Affari, -7,09% settimana
Borsa Milano piazza Affari (imagoeconomica) 

Milano - La temuta Brexit e' arrivata e per Piazza Affari non e' stata una bella notizia. L'impatto della vittoria dei no all'Europa, e del conseguente addio del Regno Unito, ha prodotto per la nostra Borsa il peggior ribasso mai visto in una singola seduta, un calo del 12,4% dell'indice Ftse Mib, causando al contempo un ribasso settimanale del 7,09%, mentre l'All Share ha ceduto il 6,63%. Un bilancio frutto di un andamento quasi schizofrenico, con un rialzo nei primi quattro giorni del 6%, frutto delle speranze che il referendum avrebbe visto prevalere i 'remain'. Quando gli ultimi sondaggi favorevoli si sono rivelati inesatti, ed e' apparso chiaro l'esito negativo del voto, il mercato ha subito una vera e propria doccia gelata. Sul tavolo, al di la' dell'emotivita' iniziale, tornano gli interrogativi sia sulla tenuta dell'Unione europea, sia sulla solidita' dei paesi 'periferici' all'interno dell'Eurozona. Non a caso lo spread ha ripreso a salire, e i ribassi piu' sensibili si sono avvertiti sulle borse di Milano, Madrid e Lisbona, mentre negli altri paesi il bilancio settimanale e' solo in lieve calo.

Milano dunque ha sofferto piu' degli altri per il maggior peso sull'indice dei titoli bancari, protagonisti di ribassi elevati. Nel mirino Banco Popolare (-21,54%) che ha comunque condotto in porto con esito positivo l'aumento di capitale, Bpm (-20,40%), Intesa (-14,71%), Mediobanca (-11,06%), Unicredit (-13,93%). Meglio Ubi (-8,56%) che lunedi' vara il piano industriale. Sul settore pesa anche l'insuccesso dell'offerta di titoli Veneto Banca, che costringe il Fondo Atlante a sottoscrivere l'intero ammontare. Tra i finanziari, deboli anche Generali e Poste. Ci sono settori che si sono difesi meglio, come il lusso, dove Yoox cede solo l'1,41%, Luxottica sale dell'1,32%. Bene Campari con un +0,42%. Nell'energia Enel accusa un -10,45%, Eni -3,71%, megio dei tradizionali difensivi come Snam (-4,30%) in attesa del piano che sara' svelato mercoledi', e Terna (-6,53%). Deboli le utilities come Acea (-10,27%) e Iren (-10,60%) dopo il cambio della guardia in comune, con l'elezione di sindaci a Roma e Torino che potrebbero portare a un cambio di strategia delle due societa'. Forte calo per Mediaset (-9,87%), giu' anche Telecom (-10,27%) per cui si temono i riflessi di un rialzo dei tassi sui conti, visto il debito elevato. Bene Ferrari (-1,63%), Fca chiude con un -3,87%, Recordati debutta nel paniere con un +0,35%. (AGI)