Borghi ha chiarito le sue intenzioni sulle riserve auree di Bankitalia

"Non c'è alcuna intenzione di vendere un grammo d'oro. Semplicemente vorremmo che fosse chiaro che l'oro è dello Stato italiano", ha detto a Sky TG24 

Borghi ha chiarito le sue intenzioni sulle riserve auree di Bankitalia 
Foto: Aleandro Biagianti / AGF 
Claudio Borghi  

"Non c'è alcuna intenzione di vendere un grammo d'oro. Semplicemente vorremmo che fosse chiaro, prima che quest'idea venisse ad altri, che l'oro è dello Stato italiano". Così a Sky TG24 Economia il presidente della Commissione Bilancio della Camera Claudio Borghi. "Non c'è un articolo di legge - ha proseguito Borghi - dove si dica chiaramente che l'oro delle riserve italiane è dello Stato italiano. C'è scritto, anche nei trattati europei, che le banche centrali detengono e gestiscono le riserve auree. Detenzione è diverso da possesso. Qui interviene la proposta di legge che ho depositato, che è in discussione in questi giorni e che porteremo avanti".

"Se vogliamo fare una legge - ha spiegato poi - che accompagni quella sul chiarimento della proprietà dell'oro, dove si stabilisce l'inalienabilità dell'oro se non, per esempio, a maggioranza qualificate del Parlamento o qualcosa del genere, lo possiamo tranquillamente fare. Oppure - ha concluso - possiamo anche stabilire che non si vende niente, non c'è nessun interesse a vendere".



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