Bolletta energetica giu' del 20%, l'Italia risparmia 11 miliardi

(AGI) - Roma, 17 dic. - Migliora la fattura petroliferaitaliana, che nel 2014 e' scesa del 18% (5,4 miliardi di euro)rispetto al 2013, attestandosi a 25 miliardi di euro, "favoritanon solo dal calo dei consumi (-4,5%) ma anche da un decisomiglioramento delle quotazioni internazionali del greggioimportato (-9,5%)". E' quanto si legge nel PreconsuntivoPetrolifero redatto dall'Unione Petrolifera (Up). "L'esborsocomplessivo - in termini reali analogo a quello del 2000 ma conconsumi inferiori di oltre 35 miliardi di tonnellate - hapesato sul Pil per l'1,5%, il valore piu' basso dal 2005,contro incidenze superiori

(AGI) - Roma, 17 dic. - Migliora la fattura petroliferaitaliana, che nel 2014 e' scesa del 18% (5,4 miliardi di euro)rispetto al 2013, attestandosi a 25 miliardi di euro, "favoritanon solo dal calo dei consumi (-4,5%) ma anche da un decisomiglioramento delle quotazioni internazionali del greggioimportato (-9,5%)". E' quanto si legge nel PreconsuntivoPetrolifero redatto dall'Unione Petrolifera (Up). "L'esborsocomplessivo - in termini reali analogo a quello del 2000 ma conconsumi inferiori di oltre 35 miliardi di tonnellate - hapesato sul Pil per l'1,5%, il valore piu' basso dal 2005,contro incidenze superiori al 2% nel quinquennio precedente". La fattura energetica e' stata pari a 45 miliardi di euro,in calo di oltre 11 miliardi di euro rispetto al 2013, pari al2,9% del Pil (1,5% il valore medio degli anni '90). Per il 2015l'Up stima una fattura petrolifera compresa tra un minimo di17,1 miliardi di euro (1,1% del Pil) e un massimo di 24,2miliardi (1,5% del Pil), con un prezzo del greggionell'intervallo 65-85 dollari al barile. "La fatturaenergetica, nel caso di una quotazione intermedia di 75 dollarial barile, potrebbe attestarsi intorno ai 39 miliardi di euro,con una ulteriore flessione di 6 miliardi rispetto al 2014",conclude l'Up, "il risparmio complessivo salirebbe cosi' a 7,1miliardi di euro rispetto al 2013". Nel 2014 la domanda di energia in Italia ha mostrato unulteriore calo, pari al 5,1% rispetto al 2013, fermandosi a157,6 Mtep e tornando sui valori della fine degli anni '80,aggiunge il Preconsuntivo Petrolifero dell'Unione Petrolifera(Up). "La contrazione ha riguardato praticamente tutte lefonti, ad eccezione delle rinnovabili (+3,9%), il cui pesototale e' salito a circa il 19%, e delle importazioni nette dienergia elettrica (+2,3%)", spiega il documento, "il petrolio(-4,5%) si conferma ancora una volta la principale fonte dienergia con un peso percentuale del 35,4% (in leggera crescitarispetto al 35,1% del 2013), laddove il gas ha mostrato il calopiu' accentuato (-11% per una quota del 32,4%)."Il gas inparticolare ha risentito della riduzione della domandaelettrica e della forte concorrenza delle rinnovabili, chehanno messo fuori mercato molti impianti di nuova generazione ead alto rendimento, nonche' delle temperature particolarmentemiti", sottolinea l'Up. (AGI).