Perché Bla Bla Car ha acquistato una startup senza utenti?

La società di car pooling ha comprato Less, una startup parigina per i viaggi su brevi distanze. L’operazione, di cui non sono stati resi noti i dettagli economici, è diversa dagli altri recenti acquisti

Perché Bla Bla Car ha acquistato una startup senza utenti?

Blablacar continua nella sua opera di espansione di mercato. Venerdì 27 aprile la società di car pooling – cioè di condivisione di un’auto privata - ha acquistato Less, una start-up parigina per i viaggi su brevi distanze. È il nono acquisto da parte di Blablacar. L’operazione, di cui non sono stati resi noti i dettagli economici, è però diversa dagli altri recenti acquisti. Se in passato, come riporta Business Insider France, le mosse del gruppo fondato da Frédéric Mazzella e Nicolas Brusson si erano concentrate sul comprare società concorrenti attive in paesi diversi, con l’obiettivo di aprirsi a nuovi mercati, questo caso pare essere diverso. Less è “una società senza clienti”, scrive il sito economico francese Journal du Net.

Perché spendere per una start-up senza utenti?

La domanda è lecita: perché investire in una società che non ha una base di utenti e che, perciò, di fatto non offre ancora un servizio diffuso? A svelare il mistero ci ha pensato proprio Brusson: “È la tecnologia sviluppata da Less che ci attrae”. Less è in possesso di un avantatissimo meccanismo di geo-localizzazione, un patrimonio di cui Blablacar intende impossessarsi e che vuole far fruttare nel proprio business. “Siamo anche interessati ai cervelli che hanno sviluppato queste tecnologie – prosegue Brusson -; Less ha uno dei migliori team tecnici di Parigi”. Tutte e 20 le persone che lavorano a Less si trasferiranno quindi in massa a Blablacar, dove continueranno a lavorare su analisi di big data e informazioni gps, spiega il magazine finanziario francese Capital.

Perché Bla Bla Car ha acquistato una startup senza utenti?
 Afp
 Frederic Mazzella, fondatore di Bla Bla Car

Che numeri!

Less è una start-up giovanissima: la versione beta della sua app, quella cioè ancora in fase di sviluppo, è stata lanciata soltanto lo scorso dicembre; l’idea originaria è dell’anno precedente, il 2016. Il suo fondatore, Jean-Baptiste Rudelle, è lo stesso di Criteo, un’azienda quotata al Nasdaq che si occupa di pubblicità online. Nata nel 2003, Criteo oggi da lavoro a 2700 dipendenti. Less è la creatura più giovane di Rudelle: e anche se i suoi numeri sui social network sono tutt’altro che entusiasmanti – la start-up ha 2500 like su Facebook e appena 870 follower su Twitter – i numeri che contano li registra altrove. A novembre 2017 Less ha raccolto 19 milioni di dollari nel suo primo round di finanziamenti, scrive Techcrunch.

Il futuro di Blablacar? Un meccanismo tipo Uber

Non sarà stato probabilmente soltanto l’aspetto tecnologico a ingolosire i manager di Blablacar. L’azienda oggi è attiva soprattutto nei tragitti lunghi, extraurbani, mentre Less sta cercando di imporsi nella fetta di mercato che guarda ai passaggi più brevi, quelli in centro città. Secondo Journal du Net, la mossa va letta anche in questa direzione. E a confermarlo, implicitamente, è ancora Brusson, secondo cui i punti di forza di BlaBlaCar sono l’avere “una comunità (nutrita di utenti, ndr) e la capacità di ‘matchare’ - cioè far incontrare, ndr - le persone, mentre Less ci permetterà di migliorare nel seguire i guidatori per capire dove si muovono”. Un modello che Business Insider paragona a Uber e Deliveroo, servizi che fanno della capacità di localizzare i propri guidatori un’arma vincente per essere più efficienti della concorrenza.



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