50 Cent incassa (a sua insaputa) 8 milioni dall'album venduto in bitcoin nel 2014

Allora valevano appena 650 dollari, e sui social provoca: "So che questa cosa vi farà soffrire, ma passo alla cassa"

50 Cent incassa (a sua insaputa) 8 milioni dall'album venduto in bitcoin nel 2014
 (Twitter)
 50 Cent

“Get Rich or Die Tryin'”. Cioè “diventa ricco o muori provandoci”: si chiama così il disco che ha reso noto 50 Cent. Un titolo che descrive la sua disposizione nei confronti del denaro e, probabilmente, anche la volontà di diventare il primo artista di fama a vendere un album in bitcoin.

Nel giugno 2014 è la volta del suo quinto disco: quando “Animal Ambition” inizia le vendite un bitcoin vale poco più di 650 dollari. Basta una frazione di criptovaluta per portarselo a casa. Da allora non si è saputo molto.

Fino a oggi: il sito Tmz afferma che l'incasso sarebbe stato di circa 700 bitcoin. Un gruzzolo che 50 Cent avrebbe tenuto nel suo portafogli digitale. Già allora, quindi, l'album ha incassato in criptovalute l'equivalente di 455.000 dollari. Che oggi, dopo l'apprezzamento dei bitcoin sono diventati molti di più: circa 8 milioni di dollari.

Realtà o manovra di marketing di un personaggio che non si può dire abbia il basso profilo nelle proprie corde? A meno di non avere i dati di accesso al suo portafogli digitale, difficile saperlo con certezza. 50 Cent ha confermato la notizia sui suoi canali social. 

 

Su Twitter ha scritto: “So che questo vi farà soffrire, ma passo alla cassa”. E su Instagram si è detto “fiero” della scelta fatta nel 2014. Anche se la decisione di tenersi i bitcoin non sarebbe stata dettata dalla fiducia nella moneta virtuale. 50 Cent, sempre su Instagram, ha semplicemente affermato di “aver dimenticato” il suo tesoretto digitale. Da “diventa ricco o muori provandoci” a “diventa ricco senza accorgertene”.

 


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