Biologico: Cia, boom tra giovani per cibo, 70% ha meno di 40 anni

Biologico: Cia, boom tra giovani per cibo, 70% ha meno di 40 anni
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Roma - Il biologico e' un must per i giovani. Se oltre il 75% dei consumatori ha un' eta' compresa tra i 20 e i 50 anni c'e' da rilevare come anche i produttori di bio siano, in Italia, tendenzialmente "young". E' quanto sottolinea la Cia, che e' intervenuta al convegno di Bologna al Sana.
La scelta biologica si conferma quindi come uno stile di vita: crescono- spiega l'organizzazione agricola - i consumi alimentari, con percentuali a due cifre, ma anche le vendite di cosmesi, i prodotti per la salute, l'igiene e l'oggettistica. Il trend di crescita della domanda e' ormai ben profilato e sara' per questo che l'offerta si sta rapidamente adeguando: non e' casuale che circa il 25% dei produttori agricoli italiani, al di sotto dei 40 anni, produce in regime di biologico oppure e' in fase di conversione dal metodo colturale convenzionale. Il dato, invece, arriva a sfiorare il 50% all'interno dell'universo delle start-up.
Altro elemento da analizzare con attenzione e' la forte dinamicita' produttiva del Sud del Paese: in Italia un ettaro ogni 10 e' coltivato con metodo biologico, in Calabria uno ogni 3, in Puglia uno ogni 4, oltre la meta' delle aziende ha sede nel Mezzogiorno.
Forti di questi numeri, i produttori del comparto biologico si stanno organizzando con l'obiettivo di raggiungere nel 2020 un incremento della superficie coltivata del 50% e un incremento del valore della produzione del 30%. Nella strategia piu' complessiva c'e' una grande attenzione nella messa a sistema e ottimizzazione delle filiere di prodotto, ma soprattutto si ragiona di commercializzazione, marketing, promozione e comunicazione di prodotto. Per il vice-presidente della Cia,Cincia Pagni, "c'e' la necessita' di riorganizzare la rappresentanza del mondo produttivo, oggi troppo frammentata e dispersa in un numero eccessivo di sigle territoriali. Cosi' da sostenere al meglio le politiche del Ministero e delle Regioni affinche' il comparto biologico esca definitivamente dal ruolo di 'nicchia' e diventi nuovo paradigma produttivo assumendo la connotazione di vero e proprio settore di punta". (AGI)