Pronta la manovra, alle 17 parla Renzi

Al termine del Consiglio dei ministri, il premier illustrerà i provvedimenti in diretta Facebook. Dalla modifica del turnover all'abolizione di Equitalia, ma la sanità avrà un miliardo in meno - In pensione in anticipo dal primo maggio

Pronta la manovra, alle 17 parla Renzi
 Pil economia

di Giorgia Ariosto

Roma. - E' il giorno della manovra del governo da  24,5 miliardi di euro. Oggi alle 15 si riunisce il Consiglio dei ministri varerà la bozza della nuova legge di bilancio da inviare a Bruxelles lunedì. Tra le ultime novità trapelate ci sono la stabilizzazione di 3mila medici precari e 4 mila infermieri, con il fondo sanitario nazionale che dovrebbe attestarsi a 112 invece dei 113 miliardi previsti per il 2017, con un aumento di un solo miliardo rispetto sull'anno precedente. Ma è ancora caccia alle coperture e le risorse dell'extra deficit (obiettivo 13 miliardi) dipendono dalla partita con la Ue. Il governo si prepara ad alzare, nel Documento programmatico di bilancio, ovvero la griglia dei numeri e delle misure in cui si articolerà la manovra, l'asticella del deficit al 2,2% del Pil dopo aver incassato dal Parlamento il via libera ad aumentare l'indebitamento netto fino a un massimo del 2,4%, target considerato troppo alto dalla Ue. In questo modo conta di ottenere anche l'ok dell'Ufficio parlamentare di bilancio, il guardiano dei conti, che considera troppo ottimistica una crescita all'1% nel 2017 con un deficit al 2%.

 

 

In pensione in anticipo dal primo maggio

La manovra vale circa 24,5 miliardi, 15 dei quali necessari per sterilizzare l'aumento dell'Iva e delle accise. Il pacchetto sviluppo e competitività pesa per 4,2 miliardi e altri 3,1 miliardi sono destinati alle voci pensioni, rinnovo dei contratti pubblici e famiglia. A questo si aggiungono 2 miliardi di effetto trascinamento delle misure già adottate. Per coprire le spese il governo conta su 8,5 miliardi di nuove entrate, 5,8 dei quali permanenti che dovrebbero arrivare dalla lotta all'evasione Iva e da una stretta sull'aiuto alla crescita economica (Ace). Altri 7 miliardi sono di ulteriori coperture non dettagliate, che potrebbero arrivare da altri tagli alla spesa o da nuove entrate. Le cifre sono ancora ballerine ma a questo punto il governo, per far quadrare i conti, potrebbe puntare su un rafforzamento della spending review, voce al momento cifrata in 2,6 miliardi. La prima a farne le spese potrebbe essere la sanità: il Fondo sanitario nazionale, che per il prossimo anno doveva avere una dotazione di 113 miliardi, due in più rispetto agli attuali 111, rischia di scendere a 112. In manovra dovrebbe entrare anche la voluntary disclosure bis, la nuova finestra per il rientro volontario dei capitali detenuti all'estero, che dovrebbe essere estesa a tutto il 2015 e garantire circa 2 miliardi. Per aumentare gli incassi il governo punta a rendere appetibile l'emersione dei capitali interni e, in particolare, a portare a galla il contante nelle cassette di sicurezza delle banche. Altri 800 milioni dovrebbero arrivare dal capitolo giochi.

Ecco le principali misure:

- IMPRESE
TAGLIO IRES: sarà ridotta dal 27,5 al 24%
INCENTIVI PER ACQUISTO MACCHINARI INDUSTRIALI: confermato il superammortamento al 140% e l'iperammortamento al 250% per gli investimenti in innovazione.
PMI: rifinanziamento fondo centrale garanzia per 900 milioni. Arriva l'Iri, la nuova imposta sul reddito dell'imprenditore.

- PENSIONI
NO TAX AREA: sarà equiparata per tutti a quella dei lavoratori dipendenti (8.125 euro).
14ESIMA: sarà estesa a 3,3 milioni di pensionati
APE (ANTICIPO PENSIONISTICO) PARTE DA MAGGIO: i lavoratori con 63 anni potranno andare in pensione 3 anni e 7 mesi prima, con un prestito richiesto all'Inps e corrisposto da una banca.
APE SOCIAL: per alcune categorie sarà senza costi, fino ad un reddito da pensione lordo di 1.350 euro mensili. Per accedervi sara' necessario avere almeno 36 anni di contributie 30 anni se si e' disoccupati.

- LAVORO 
RINNOVO CONTRATTI P.A: in arrivo altri 600 milioni oltre ai 300 milioni già stanziati
VERSO 10MILA ASSUNZIONI: Renzi ha annunciato concorsi per infermieri, poliziotti e forse medici
PREMI PRODUTTIVITA': la detassazione al 10% si applicherà per i premi fino a 4mila euro e sui redditi fino a 80mila euro.
SGRAVI ASSUNZIONI: allo studio degli sgravi selettivi concentrati sui giovani e le donne.
ESUBERI BANCHE: al settore dovrebbero arrivare 100 milioni l'anno, per tre anni, per accompagnare l'uscita di cinquantamila bancari nell'arco del triennio.

FISCO
VIA EQUITALIA: l'Agenzia della riscossione scomparirà e sarà sostituita da un nuovo soggetto.
VIA IRPEF AGRICOLA: Renzi ha annunciato che sarà eliminata.
BONUS ENERGETICO ANCHE PER I CONDOMINI: il bonus energetico dovrebbe essere esteso anche ai condomini mentre le attuali agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni al 50% e per il risparmio energetico al 65% potrebbero essere prorogate per tre anni. (AGI)