Bce: tassi restano al minimo storico. Draghi preoccupato "Crescita indebolita"

(AGI) - Francoforte. - La crescita dell'Eurozona "si e'indebolita", in un contesto caratterizzato da una "bassainflazione" e da una "disoccupazione elevata",  [...]

(AGI) - Francoforte, 4 dic. - La crescita dell'Eurozona "si e'indebolita", in un contesto caratterizzato da una "bassainflazione" e da una "disoccupazione elevata", per quanto sia"confermata l'aspettativa di una modesta ripresa". Lo hadichiarato il presidente della Bce, Mario Draghi, in conferenzastampa, dopo che la Bce ha lasciato, come previsto, invariatoil 'refi', il tasso di rifinanziamento pronti contro termine,al minimo storico dello 0,05%. Fermo anche il tasso suidepositi che resta negativo a -0,20%. Invariato il tassomarginale allo 0,20%. La Bce, secondo quanto riferito daDraghi, ha ridotto le proprie stime sul Pil dell'Eurozonarispetto alle previsioni di giugno: l'economia dell'area e' oravista in crescita dello 0,8% nel 2014, dallo 0,9% di settembre.Nel 2015 il Pil e' stimato a +1% dal +1,6% e nel 2016 al1 +1,5%dal +1,9% di settembre. Le misure adottate dalla Bce avranno un"impatto notevole" sul suo bilancio, che l'Eurotower intenderiportare "ai livelli del 2012" e cioe' intorno ai millemiliardi, ha sostienuto Draghi, che per ora non fa nessunriferimento al quantitative easing (QE) e all'acquisto di bond.Draghi ha usato la parola "intende riportare" e non, come diconsueto "si aspetta di riportare" il bilancio della Bce ailivelli del 2012. "Dire intendiamo - spiega - e' diverso che ciaspettiamo, e' un'intenzione e non un'aspettativa, non e' untarget. Lo vuole una vasta maggioranza del direttivo, maovviamente non l'unanimita'". Secondo il presidente della Bce,irischi per le prospettive economiche dell'Eurozona "restano alribasso". "In particolare, il debole ritmo di crescitadell'Eurozona e gli elevati rischi geopolitici potrebberominare la fiducia e soprattutto gli investimenti privati", haaggiunto Draghi. (AGI),