Bce rialza stime crescita, l'Italia deve fare altre riforme

(AGI) - Roma, 19 mar. - "L'Italia necessita di ulterioririforme strutturali per accrescere il prodotto potenziale". E'quanto si legge nell'ultimo bollettino economico della Bce. "Esistono diversi studi - prosegue la Bce - riguardanti ilpossibile impatto delle riforme strutturali. In caso di riformesignificative nel mercato del lavoro e in quello dei beni eservizi che allineerebbero l'Italia con le migliori prassi, ilPil potrebbe crescere di oltre il 10 per cento nel lungoperiodo". Secondo l'Eurotower "un'attuazione concomitante delleriforme in entrambi i mercati potrebbe determinare unincremento del prodotto ancora maggiore". Gli esperti della Bce hanno

(AGI) - Roma, 19 mar. - "L'Italia necessita di ulterioririforme strutturali per accrescere il prodotto potenziale". E'quanto si legge nell'ultimo bollettino economico della Bce. "Esistono diversi studi - prosegue la Bce - riguardanti ilpossibile impatto delle riforme strutturali. In caso di riformesignificative nel mercato del lavoro e in quello dei beni eservizi che allineerebbero l'Italia con le migliori prassi, ilPil potrebbe crescere di oltre il 10 per cento nel lungoperiodo". Secondo l'Eurotower "un'attuazione concomitante delleriforme in entrambi i mercati potrebbe determinare unincremento del prodotto ancora maggiore". Gli esperti della Bce hanno rialzato le stime di crescitadell'Eurozona per quest'anno e per il prossimo di "riflessoagli effetti favorevoli del calo delle quotazioni petrolifere,dell'indebolimento del tasso di cambio dell'euro e all'impattodelle recenti misure di politica monetaria". Nel bollettino glianalisti hanno rialzato la crescita del Pil nel 2015,portandola all'1,5% in termini reali e a all'1,9% per il 2016.Per il 2017 prevedono un Pil dell'Eurozona a +2,1%. I rischiper le prospettive economiche restano "orientati al ribassoanche se si sono ridotti dopo le decisioni del Consigliodirettivo e per la caduta dei corsi petroliferi". La ripresa economica "dovrebbe rafforzarsi e ampliarsigradualmente" ma ci sono ancora "vari fattori continuano aostacolare una ripresa piu' robusta dell'attivita'", prevede laBce. "L'attivita' economica dovrebbe accelerare grazie alrecente miglioramento del clima di fiducia delle imprese e deiconsumatori, al netto calo dei corsi petroliferi,all'indebolimento del tasso di cambio effettivo dell'eurononche' all'effetto delle recenti misure di politica monetariadella Bce. L'orientamento accomodante della politica monetaria,sostanzialmente rafforzato dal Paa, dovrebbe sorreggere lacrescita del Pil in termini reali sia a breve termine sia su unorizzonte temporale piu' lungo. Si prevede inoltre chel'economia reale tragga gradualmente beneficio dai progressicompiuti in materia di riforme strutturali e risanamento deiconti pubblici e che le esportazioni siano sorrette daiguadagni di competitivita' di prezzo e dalla ripresa mondiale.Al tempo stesso, - precisa l'Eurotower - vari fattoricontinuano a ostacolare una ripresa piu' robustadell'attivita'. Tra questi figurano principalmente il processodi aggiustamento dei bilanci in corso in diversi settori e ilritmo piuttosto lento di attuazione delle riforme strutturali.Inoltre, l'incertezza perdurante, ancorche' in diminuzione,connessa alla crisi del debito sovrano a livello europeo efattori geopolitici frenano la crescita nell'area dell'euro". L'inflazione "sulla base delle informazioni correnti"restera' su "livelli molto bassi o negativi nei prossimi mesi,mentre "dovrebbe aumentare gradualmente nel corso dell'anno". (AGI).