Bankitalia: Fisac Cgil, domani sciopero filiali contro riduzione

(AGI) - Roma, 15 mar. - Domani sciopero dei lavoratori dellefiliali di Banca d'Italia contro la prevista chiusura dellesedi territoriali, come dai piani del Direttorio guidato dalGovernatore di Palazzo Koch, Ignazio Visco. "L'articolazionedella rete territoriale della Banca d'Italia, dopo la riformavoluta dall'allora governatore Draghi nel 2008, non puo' essererivista ulteriormente", afferma il segretario generale dellaFisac Cgil, Agostino Megale. Allora, prosegue il dirigentesindacale, "pur in presenza di una decisione unilaterale,contrattammo le ricadute sul mondo del lavoro, ma laprospettiva doveva essere quella di un effettivo potenziamentodelle Filiali rimaste. Al contrario, invece,

(AGI) - Roma, 15 mar. - Domani sciopero dei lavoratori dellefiliali di Banca d'Italia contro la prevista chiusura dellesedi territoriali, come dai piani del Direttorio guidato dalGovernatore di Palazzo Koch, Ignazio Visco. "L'articolazionedella rete territoriale della Banca d'Italia, dopo la riformavoluta dall'allora governatore Draghi nel 2008, non puo' essererivista ulteriormente", afferma il segretario generale dellaFisac Cgil, Agostino Megale. Allora, prosegue il dirigentesindacale, "pur in presenza di una decisione unilaterale,contrattammo le ricadute sul mondo del lavoro, ma laprospettiva doveva essere quella di un effettivo potenziamentodelle Filiali rimaste. Al contrario, invece, il nuovo verticene ha deliberatamente provocato un progressivoridimensionamento operativo, arrivando ora a proporne lachiusura su larga scala". Per questo, la Fisac Cgil, insieme agli altri sindacati,"rifiuta una simile impostazione e chiede alla Banca di tornareal tavolo per proseguire il confronto avviato col protocollod'intesa del 2 ottobre 2013". In quella sede, ricorda Megale, "si era previsto 'unconfronto senza pregiudiziali sul valore e sulle prospettiveevolutive del ruolo delle Filiali e sulla consequenzialeconfigurazione della rete territoriale, al fine di individuaresoluzioni sulle quali possa registrarsi la piu' ampiaconvergenza'. Per questo, tale confronto deve riprendere e deveconcludersi. L'auspicio e' di arrivare a un modello flessibiledi presenza sul territorio che garantisca la persistenza dellaBanca d'Italia in ogni contesto attualmente individuato,prevedendo anche un potenziamento di tutte quelle realta' dovelo richiedano le analisi sulla collocazione geografica, sulladimensione demografica e sulla natura economica del distrettodi riferimento". "Banca d'Italia - conclude - deve continuare arappresentare quel valore e quel patrimonio istituzionale e dicompetenze da sempre al servizio del Paese che noi difendiamoche non puo' e non deve essere svalorizzato". (AGI).