Banche: Visco, su sofferenze serve intervento diretto dello Stato

(AGI) - Roma, 23 mar. - "Un intervento diretto dello Stato"sulla questione dell'elevato stock di "sofferenze, incagli ealtri prestiti non ripagati" detenuti dalle banche italiane,"potrebbe contribuire a liberare risorse di cui beneficerebberoin primo luogo le imprese". Lo ha detto il governatore dellaBanca d'Italia, Ignazio Visco, durante un convegnoall'Accademia nazionale dei Lincei, sottolineando che taleintervento dovrebbe essere fatto "nel rispetto della disciplinaeuropea sulla concorrenza". Le banche italiane, ha spiegato il governatore, "hannoresistito alla prova difficilissima di una fase recessivadurata oltre sei anni. La crisi lascia pero' una eredita' moltopesante in

(AGI) - Roma, 23 mar. - "Un intervento diretto dello Stato"sulla questione dell'elevato stock di "sofferenze, incagli ealtri prestiti non ripagati" detenuti dalle banche italiane,"potrebbe contribuire a liberare risorse di cui beneficerebberoin primo luogo le imprese". Lo ha detto il governatore dellaBanca d'Italia, Ignazio Visco, durante un convegnoall'Accademia nazionale dei Lincei, sottolineando che taleintervento dovrebbe essere fatto "nel rispetto della disciplinaeuropea sulla concorrenza". Le banche italiane, ha spiegato il governatore, "hannoresistito alla prova difficilissima di una fase recessivadurata oltre sei anni. La crisi lascia pero' una eredita' moltopesante in termini di crediti inesigibili da imprese uscite dalmercato o in gravi difficolta', che appesantiscono i bilanci elimitano la capacita' di erogare nuovi finanziamenti ad impresesane e vitali". La crescita delle sofferenze, "e' stata determinata dallaprofondita' e dall'asprezza della crisi del nostro sistemaproduttivo, ha interessato tutti i settori di attivita'economica, tutte le banche", ha aggiunto Visco. "Un interventodiretto dello Stato che, nel rispetto della disciplina europeasulla concorrenza, favorisca lo sviluppo di un mercatosecondario di queste attivita', potrebbe contribuire a liberarerisorse di cui beneficerebbero in primo luogo le imprese".(AGI).