L'app che fa saltare la coda ai musei seduce investitori

Musement, piattaforma on-line nata nel 2013 dall'idea di 4 ragazzi italiani, ha raccolto fondi per 10 milioni di dollari.

L'app che fa saltare la coda ai musei seduce investitori
 mosument

Roma - Ha appena chiuso il suo secondo 'round' di finanziamenti arrivando alla cifra di 10 milioni di dollari, Musement, la piattaforma on line che propone la prenotazione di mostre, musei, pass e visite guidate per qualsiasi destinazione: ad esempio, per chi parte e si reca in una delle 450 città in 55 Paesi di tutto il mondo dove è attivo il servizio, dà la possibilità di riservare un posto per varie attività, dai teatri ai musei, ai pass alle visite guidate. Al motto di "Vivi ogni città come fosse la tua", Musement è riuscita così ad affermarsi sul mercato delle app al punto di essere stata una delle cinque selezionate da Apple per l'incontro con Tim Cook a palazzo Chigi. Grazie ai fondi raccolti, Musement ora intende migliorare il suo supporto informatico e rafforzare la sua crescita operativa. E nel progetto è compresa anche l'apertura di nuovi uffici. La sede principale è a Milano dove il suo team internazionale è cresciuto da 10 a 70 persone negli ultimi 2 anni, ma è presente anche a Barcellona.

L'app ha appena tre anni di vita: nata nel 2013 da un'idea di quattro ragazzi italiani (Alessandro Petazzi, Claudio Bellinzona, Paolo Giulini e Fabio Zecchini), Musement ha archiviato un 2015 molto positivo, dopo aver raccolto un round di finanziamento da 5 milioni di euro, con oltre 120 mila persone che hanno comprato l'app, e tra i 400 e i 500 mila visitatori al mese sul sito. Ciò ha valso a Musement anche l'elezione da parte di Ernst&Young come miglior startup nell'ambito del premio "L'imprenditore dell'anno".

La raccolta di fondi per 10 milioni di dollari è stata annunciata oggi: si tratta di un'operazione guidata da Micheli Associati - holding di proprietà della famiglia Micheli - ed è stato sottoscritto anche da due dei più noti fondi di Venture Capital europei, P101 e 360 Capital Partners. Musement ha introdotto per prima, e intende migliorarli in termini di sviluppo tecnologico, anche alcuni servizi integrati di prenotazione: ad esempio, i viaggiatori ricevono una notifica push nei pressi delle principali attrazioni, e possono prenotare il biglietto direttamente e saltare la coda di accesso. Tra l'altro, la tecnologia introdotta da Musement controlla in tempo reale se in musei, mostre o eventi circostanti ci sono biglietti in vendita per la giornata in corso, se sono effettivamente disponibili e se si accettano biglietti elettronici che permettano ai viaggiatori di ottimizzare il proprio tempo a destinazione, eliminando quello che ad oggi è uno dei più grandi ostacoli di crescita del segmento tours & activities del settore turistico. Grazie all'introduzione di piattaforme aziendali end-to-end sviluppate appositamente per agenzie di viaggio, alberghi, compagnie aeree ed eventi, negli ultimi 12 mesi Musement ha anche firmato accordi con alcune delle più grandi organizzazioni del settore turistico di tutto il mondo, tra cui Travelport, 15below e Trekksoft. Con il recente investimento, la società amplierà ulteriormente le proprie partnership sul piano della distribuzione B2B2C, sia online che offline.

La decisione di investire nell'azienda è stata "determinata inizialmente dalla comprovata esperienza del management e dalla loro visione unica in un settore competitivo ma in forte espansione e confermata dalla qualità di esecuzione che abbiamo verificato", ha spiegato Matteo Renzulli di Micheli Associati. Soddisfazione è stata espressa da Alessandro Petazzi, co-fondatore e Ceo di Musement: "Siamo entusiasti di condividere i nostri prossimi passi con investitori che hanno sostenuto aziende straordinarie a livello internazionale. La nostra visione per Musement consiste nel creare un'esperienza completamente nuova per l'utente, in grado di rispondere al bisogno concreto di accedere con un unico servizio a tutte le migliori attività da vivere, sia che si viaggi dall'altra parte del mondo sia che si voglia fare un weekend fuori porta. Non abbiamo mai inteso limitarci a offrire un'ulteriore piattaforma per la distribuzione di visite guidate".