Antitrust: irrogate sanzioni per 266 milioni da 2014 a oggi

(AGI) - Roma - Dall'inizio del 2014 a oggi l'autorita'garante della concorrenza ha irrogato sanzioni per 266 milionidi euro ( 186  

(AGI) - Roma, 18 giu. - Dall'inizio del 2014 a oggi l'autorita'garante della concorrenza ha irrogato sanzioni per 266 milionidi euro ( 186 nel 2014 e 80 nei primi cinque mesi e mezzo diquest'anno). Lo ha detto il presidente dell'Authority GiovanniPitruzzella, durante la sua relazione annuale al Parlamento.

L'Antitrust, ha sottolineato Pitruzzella, ha concentrato"l'attenzione sui piu' gravi attacchi alla concorrenza, ossia icartelli e le intese". In particolare sono stati chiusi 23procedimenti riguardanti intese e tre per abusi di posizionedominante. Sul fronte della tutela dei consumatori, contro lepratiche commerciali scorrette, sono stati chiusicomplessivamente 210 procedimenti (di cui 163 nel 2014 e 47 nel2015). In questo campo, l'ammontare delle sanzioni irrogate e'stato pari a 30 milioni di euro (di cui 19,5 milioni nel 2014). "Il piu' recente periodo", ha detto Pitruzzella, "confermail trend avviato nel 2012 di un riequilibrio del rapporto tradecisioni con impegni e decisioni con sanzioni a favore diqueste ultime. Il messaggio chiaro lanciato ai mercati e' chegli illeciti antitrust e le pratiche commerciali scorrette sonoperseguibili con severita'".

"L'apertura alla concorrenza" cui si e' assistito nell'ultimoperiodo in Italia "si colloca nell'ambito di un cambiamento delquadro giuridico che finalmente sta creando un ambientefavorevole all'iniziativa economica e che rimuove alcune delleprincipali cause del deficit di competitivita'". Lo sottolineail presidente dell'Autorita'. In particolare Pitruzzella citaalcune delle principali riforme strutturali portate avanti dalGoverno Renzi come il Jobs Act, la riforma della P.a., la nuovadisciplina della Giustizia civile, l'imminente delega fiscale,la riforma del codice degli appalti e il progetto sulla bandaultra-larga.

"L'Italia attraversa una fase di profondo cambiamento el'Antitrust fa parte di questo processo", ha spiegato ilpresidente, evidenziando come la politica della concorrenza sia"uno degli strumenti fondamentali per uscire dalla crisi eriprendere un sentiero di crescita".

"Il corretto funzionamento concorrenziale del mercatorappresenta uno degli strumenti piu' efficaci per ostacolare ildiffondersi della corruzione, pervasivo cancro dell'economia".Lo ha detto il presidente dell'Antitrust Giovanni Pitruzzella,ricordando i numerosi interventi dell'Authority nel settoredegli appalti. "Il bid rigging, ossia il coordinamento traimprese che partecipano al mercato dei contratti pubblici,scarica i costi della rendita" guadagnata delle impresecoinvolte "sui bilanci pubblici, sottraendo risorse" a usi piu'funzionali a stimolare l'economia.

"I principali antidoti percombattere il diffondersi della corruzione - vera e propriatassa occulta per il sistema economico - sono una concorrenzaeffettiva e, come piu' volte rilevato dall'Autorita', lacertezza del diritto e la sburocratizzazione, in modo tale daridurre i margini di discrezionalita' degli interventi nellasfera economica".

Bisogna "favorire il rapido sviluppo di una reteultrabroadband, senza la quale i nuovi servizi digitali nonavranno l'infrastruttura necessaria per svilupparsi". Ne e'convinto il presidente dell'Antitrust,  ilquale, nella sua relazione al Parlamento, ha pero' segnalatoche "il controllo da parte di un operatore verticalmenteintegrato dell'infrastruttura di rete fissa, utilizzata perl'accesso a internet - in assenza di competizioneinfrastrutturale - puo' diventare una rendita se non sussistonogaranzie idonee ad assicurare che il titolaredell'infrastruttura consenta l'accesso alla rete a condizioninon discriminatorie, agli altri operatori".

A questo propositoPitruzzella ha ricordato la recente decisione del Consiglio diStato che ha confermato definitivamente la sanzione di 103,8milioni di euro comminata dall'Antitrust a Telecom, per averreso difficoltoso per gli altri operatori l'accesso allapropria rete.

Vanno rafforzate, a livello normativo, le misure preventivecontro il conflitto di interessi e i poteri di enforcementdell'Antitrust. Lo ha chiesto , nella sua relazione annuale alParlamento, il presidente dell'Authority, Giovanni Pitruzzella,sottolinenado che nel 2014 si e' evidenziata "una maggioreconsapevolezza dei divieti connessi all'assunzione del mandatogovernativo d aparte dei destinatari della legge".

"La fasepatologica dei divieti post-carica e' stata pressoche'eliminata grazie all'intensa attivita' consultiva scolta apartire dal 2011", ha detto, ma "a livello normativo vannotuttavia ancora attuati gli interventi di riforma necessari arafforzare le misure a carattere preventivo e i poteri dienforcement dell'Autorita', proseguendo l'iter del disegno dilegge in discussione in Parlamento". In tal senso, ha aggiunto,"come piu' volte segnalato dall'Autorita', appareindispensabile soprattutto una riformulazione della nozione diconflitto di interessi che dia rilevanza, sulla scorta dellesoluzioni accolte a livello internazionale, alla situazione di'pericolo'".

"Al di la' delle condotte delle imprese, neiservizi pubblici locali troppi sono ancora gli ostacoli chedeprimono la concorrenza e l'innovazione, creando privilegi erendite di posizione in favore di un numero limitato dioperatori, spesso di natura pubblica". Lo ha sottolineato ilpresidente dell'Autorita' garante per la concorrenza."Perquesto, in piu' occasioni, l'Autorita' ha chiesto la rimozionedi misure che garantivano l'estensione delle riserve adattivita' liberalizzate o comunque non rientranti nell'areadell'esclusiva prevista per legge e invocato il rispetto deglistringenti requisiti prescirtti dall'ordinamento europeo pergiustificare gli affidamenti in house e le deroghe allaconcorrenza da essi discendenti. In questo settore, laconcorrenza sia quella 'nel' che quella 'per' il mercato restal'opzione preferibile in un'ottica di riduzione della spesapubblica e di aumento dell'efficienza dei servizi erogati aicittadini". (AGI)



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