Com'è andato l'Amazon Prime Day in Italia?

Il primo prodotto venduto, il più acquistato e altre amenità sulla giornata dello shopping online che più di ogni altro ha soddisfatto Jeff Bezos

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L’Amazon Prime Day è passato, i pacchi sono stati consegnati, ora è arrivato il tempo per la società statunitense di tirare le somme.

Le cose pare non siano andate affatto male, infatti le 36 ore dedicate ai clienti 'Prime' risultano essere il più grande evento di shopping globale nella storia della piattaforma; e i numeri sono impressionanti, così come i dati forniti in una nota dalla filiale italiana dell’azienda.

L’Italia infatti ha risposto alla grande alla giornata dedicata agli acquisti da casa e i dati ci regalano anche una panoramica ben precisa, nonché estremamente sorprendente, dei gusti e delle necessità del Belpaese.

A scatola chiusa avremmo scommesso su un boom delle vendite dei prodotti tecnologici, e le offerte convenienti certamente non mancavano, invece lo specchio ci restituisce un’immagine leggermente diversa da quella che ci aspettavamo.

Pronti.... Via!

Si parte alle 12 e un minuto dopo, il primo acquisto italiano in assoluto del 16 Luglio è stato il kit da barba L'Oréal Paris Men Expert Barber Club; un barbuto da qualche parte della penisola insomma non aspettava altro, piazzandosi in pole position, che portarsi a casa il suo kit da barba.

Il prodotto più venduto in assoluto risulta essere il dispositivo Amazon Fire TV Stick, una sorta di chiavetta che si collega alla porta HDMI del televisore e che permette di accedere ad una serie di contenuti online tipo Netflix, trasformando di fatto qualsiasi TV in Smart TV spendendo poche decine di euro. Il secondo prodotto più acquistato dagli italiani è invece, c’è da dirlo, a sorpresa, Finish Pastiglie Lavastoviglie All in 1 Max. Un popolo di spendaccioni quindi, ma anche molto attento alle faccende domestiche.

La nota ufficiale di Amazon.it continua con dati che dimostrano quanto faraonico è stato il flusso di acquisti nella penisola, senza entrare nello specifico dei numeri infatti pare che nelle prime 12 ore di Prime Day, i clienti in Italia hanno ordinato così tanti device di archiviazione tra SSD, USB stick e micro SD, da poter contenere un selfie in alta risoluzione dell’intera popolazione di Europa e Stati Uniti; e così tanti seggiolini per bambini da consentire a tutti i bambini nati in Toscana nel mese di dicembre 2017 di viaggiare in auto sicuri.

Barba & Capelli

Sempre nelle prime dodici ore, quindi da mezzogiorno alla mezzanotte del 16 luglio, secondo i dati forniti dalla filiale italiana dell’azienda, i clienti in Italia hanno acquistato tante capsule di caffè da poterne offrire almeno uno a tutti gli abitanti di Milano e Venezia; e alle 10 del giorno dopo così tanti rasoi elettrici Braun Series 9 da poter fare la barba contemporaneamente a tutti i giocatori convocati per i Mondiali di Russia.

Sempre a conferma della nostra vocazione alla pulizia alle ore 12:00 del 17 luglio, i clienti avevano già ordinato così tante Dash PODS 3in1 (Detersivo Lavatrice) da poter lavare contemporaneamente i panni in lavatrice in tutte le famiglie di Roma; per poi calcolare, solo poche ore dopo, alle 18:30 della stessa giornata, che avevano già ordinato così tanti forni a Microonde Candy che messi uno sopra all’altro supererebbero l’altezza del Chrysler Building di New York.

Immagini che restituiscono un’idea ben precisa di ciò che è successo durante l’Amazon Prime Day 2018, un evento che ritorna spaventosamente in termini numerici all’azienda che ricorderà il 16 luglio come il giorno in cui Amazon ha dato il benvenuto a più clienti Prime rispetto a qualsiasi giorno precedente nella storia della piattaforma per lo shopping online.

E Bezos diventa ancora più ricco

Numeri che rendono ancora più stabile e gonfio il patrimonio di Jeff Bezos, fondatore di Amazon, che al momento detiene il 16% di un’azienda, Amazon appunto, dal valore di quasi 900 miliardi di dollari. Ciò fa di lui, da circa un anno, secondo Forbes e Boomberg News, l’uomo più ricco del mondo, con un portafogli che dovrebbe aggirarsi sui 150 miliardi di dollari. Basti pensare che il collega (in quanto appartenente anche lui alla categoria dei miliardari) Bill Gates, ha racimolato in vita sua appena 94 miliardi. Per rendere meglio l’idea della ricchezza di Bezos basti pensare che, secondo il sito Quartz, potrebbe acquistare tutte le società quotate in Irlanda; che solo nell’ultimo anno, Amazon, la società che ha creato, come nelle migliori favole tech, nel garage di casa sua, gli ha fatto accumulare circa 50 miliardi di dollari in più, pari alla capitalizzazione totale dell’intero mercato di scambio egiziano. E ancora sarebbero tanti i record da raccontare, numeri su numeri che altro non ci dicono che Amazon, più di quanto già non ha fatto, è una di quelle realtà che cambieranno radicalmente la nostra esistenza.



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