Allarme Bce, Italia a rischio "consolidi i conti"

(AGI) - Roma, 11 set. - A causa della fase economica negativa,l'Italia rischia di non raggiungere l'obiettivo del deficit al2,6% del Pil nel 2014. E' quanto avverte la Bce nel suobollettino mensile. "Persistono i rischi per il conseguimentodell'obiettivo di disavanzo pubblico per il 2014, soprattuttoalla luce di andamenti economici peggiori delle attese", silegge nel testo, "in prospettiva, e' importante rafforzareulteriormente l'orientamento delle politiche di bilancionazionali al fine di assicurare il rispetto degli obblighi delPatto di Stabilita' e crescita, in particolare per quantoriguarda la riduzione del debito delle amministrazionipubbliche in

Allarme Bce, Italia a rischio "consolidi i conti"

(AGI) - Roma, 11 set. - A causa della fase economica negativa,l'Italia rischia di non raggiungere l'obiettivo del deficit al2,6% del Pil nel 2014. E' quanto avverte la Bce nel suobollettino mensile. "Persistono i rischi per il conseguimentodell'obiettivo di disavanzo pubblico per il 2014, soprattuttoalla luce di andamenti economici peggiori delle attese", silegge nel testo, "in prospettiva, e' importante rafforzareulteriormente l'orientamento delle politiche di bilancionazionali al fine di assicurare il rispetto degli obblighi delPatto di Stabilita' e crescita, in particolare per quantoriguarda la riduzione del debito delle amministrazionipubbliche in rapporto al Pil".

"Persistono i rischi per ilconseguimento dell'obiettivo di disavanzo pubblico per il 2014,soprattutto alla luce di andamenti economici peggiori delleattese", si legge sempre nel testo, "in prospettiva, e'importante rafforzare ulteriormente l'orientamento dellepolitiche di bilancio nazionali al fine di assicurare ilrispetto degli obblighi del Patto di Stabilita' e crescita, inparticolare per quanto riguarda la riduzione del debito delleamministrazioni pubbliche in rapporto al Pil". 

Intanto, laCommissione Europea ha reso noto che la situazione per leimprese, in termini di competitivita', e' preoccupante: laproduzione industriale italiana e' di circa il 25% inferiore ailivelli precedenti la crisi, ovvero quelli del 2007, emerge dalrapporto sulla competitivita' industriale europea. "Si tratta -si legge nel rapporto pubblicato oggi - di un calogeneralizzato che ha colpito anche settori - quali quelloautomoblistico, calzaturiero e degli elettrodomestici - che perlungo tempo hanno rappresentato la struttura portantedell'industria italiana".

Ecco perche', secondo gli esperti diBruxelles, anche se sono stati fatti alcuni passi avanti, "e'ancora richiesto un impegno continuativo e globale per faremergere un contesto imprenditoriale competitivo". La ricettaper il Governatore di Bankitalia Ignazio Visco e' quella di farripartire gli investimenti "sia pubblici che privati, nazionalied europei". Intervenendo al Forum Eurofi a Milano, tenuto allavigilia della riunione dell'Eurogruppo e dell'Ecofin, Visco haspiegato che "le deludenti performance economiche dell'UnioneEuropea vanno molto al di la' delle precedenti esperienze. Alcuore del problema c'e' la debolezza della domanda aggregata,in particolare gli investimenti".(AGI)