Alimentare: Unasco, frodi olio danneggiano made in Italy

(AGI) - Roma, 16 set. - "E da sempre che ci battiamo per difendere, attraverso l...

(AGI) - Roma, 16 set. - "E da sempre che ci battiamo per difendere, attraverso la conquista della migliore qualita', l'immagine e la reputazione in Italia e sui mercati esteri dell'olio extravergine di oliva italiano, vero alfiere del made in Italy". E' quanto afferma Luigi Canino, presidente di UNASCO, consorzio nazionale dei coltivatori e produttori olivicoli, commentando le recenti notizie di cronaca sulle frodi alimentari perpetrate ai danni dei produttori onesti e dei consumatori.
"Le frodi - prosegue Canino - danneggiano l'immagine dell'intero Paese, e ne fanno le spese sia i produttori che l'industria stessa. Dobbiamo evitare che pochi e isolati disonesti inquinino la reputazione di centinaia di migliaia di produttori che hanno fatto dell'olio italiano il prodotto di eccellenza assoluta che conosciamo e che all'estero viene apprezzato molto piu' che in patria".
Ora, anche negli Stati Uniti viene messa in discussione la valenza del nostro prodotto, abbinandolo a quello massificato di altri Paesi mediterranei e contestando alcune modalita' di preparazione. "L'Italia - per quanto riguarda l'olio extravergine di oliva - e' un caso unico al mondo, in grado di raccontare il proprio territorio attraverso caratteristiche chimico-fisiche delle proprie olive che non trova eguali in nessuna altra area del Pianeta. Dobbiamo continuare a difendere questo patrimonio", insiste il presidente UNASCO.
La produzione italiana di olio extravergine di oliva si aggira ogni anno sui 4 milioni di quintali, molti dei quali restano invenduti a causa della scarsa conoscenza da parte dei cittadini del valore che ha in se' in termini di salute e di gusto la scelta di un olio di qualita' di cui si conosca la reale origine. "Non confondiamo - e' l'appello che lancia Luigi Canino - l'olio italiano con olio di aziende hanno sede in Italia o marchi italiani. Attenzione all'olio spacciato per extravergine quando extravergine non e'. Stiamo facendo un lavoro prezioso di convergenza dell'intera filiera dell'olio extravergine di oliva italiano: produttori, trasformatori, industria e commercio, uniti per favorire un'attenzione sempre maggiore sulla qualita'".
L'ulivo, non a caso, e' uno degli emblemi del nostro Paese.
"Come UNASCO - evidenzia ancora il presidente - siamo storicamente sensibili oltre che alla coltivazione e alla produzione di olio, anche alla promozione e allo sviluppo dei territori a vocazione olivicola. Infatti, stimoliamo - anche attraverso il turismo dell'olio extravergine di oliva - la conoscenza dei territori e la relazione tra produttori e consumatori".(AGI)
Bru