Così una festa studentesca è diventata un affare da 25 miliardi

Alibaba, gigante cinese dell'ecommerce, ha trasformato la giornata dei single nell'evento record per volume di vendite

Così una festa studentesca è diventata un affare da 25 miliardi
STR / AFP 
 Un magazzino di Alibaba

Altro che Black Friday, l’orgia dello shopping si festeggia in Cina nel giorno della festa dei single: il  “doppio 11” ha portato nelle casse di Alibaba, il gigante dell’e-commerce cinese, un volume commerciale lordo di 25,4 miliardi di dollari (168,2 miliardi di yuan) in 24 ore. Un nuovo 11 novembre da record per il colosso guidato da Jack Ma che sbanca nell’evento online atteso da centinaia di milioni di consumatori cinesi.

La piattaforma ha registrato acquisti per oltre un miliardo di dollari all’ora, un dato che polverizza il primato già impressionante dello scorso anno, quando l'ammontare degli ordinativi si era fermato a quota 17,8 miliardi di dollari.

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 Afp
Alibaba

Nei primi due minuti dell’iniziativa, Alibaba aveva già registrato ordini per un miliardo di dollari ed era arrivata a quota dieci miliardi di dollari nel giro di un’ora: ritmi che eclissano eventi analoghi negli Stati Uniti, come il Black Friday o il Cyber Monday, e che superano anche le stime più ottimiste, come quelle di Citigroup, che aveva preventivato un volume di vendite attorno ai 24 miliardi di dollari. Circa il 90% delle transazioni sono avvenute via smartphone.  

I numeri

Oltre 140mila marchi hanno partecipato al maxi shopping di quest’anno, di cui 60 mila sono brand internazionali, per un totale di 15 milioni i prodotti in offerta sulla piattaforma dello shopping online.   

Tra i brand protagonisti della maratona di acquisti, che ha segnato un aumento dei volumi del 39% rispetto al record del 2016, figurano Nike, Xiaomi (il produttore cinese di dispositivi mobili), e Uniqlo (il gigante giapponese dell’abbigliamento). Il “doppio 11” viene osservato attentamente come un barometro della capacità di spesa e dei gusti della crescente classe media cinese, dal 2015 numericamente superiore a quella degli Stati Uniti, secondo un rapporto di Credit Suisse. 

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STR / AFP 
 Un magazzino di Alibaba

Tra i 225 paesi protagonisti della maratona dello shopping, i primi cinque che hanno venduto di più sono Giappone, Stati Uniti, Australia, Germania, Corea del Sud.

Alipay, il sistema di pagamento elettronico di Alibaba, ha registrato 1,48 miliardi di pagamenti, in crescita del 41% dal 2016, con il picco di 256mila transazioni al secondo. Cainiao, la piattaforma logistica del gruppo, ha processato 812 milioni di consegne; la prima è arrivata a destinazione 12 minuti e 18 secondi dopo la mezzanotte.

Il “doppio 11”, l’anti-SanValentino cinese

La festa dei single dell’11 novembre, così chiamata per la ricorrenza di soli numeri uno nella data, è diventata l’evento più noto internazionalmente per lo shopping online in Cina da quando Alibaba l’ha trasformata in una sorta di anti-San Valentino.

L’evento, nato nel 1993 nell'università di Nanchino come festa sudentesca, viene tradizionalmente preceduto da un gala di presentazione al quale partecipano anche star internazionali del cinema o dello sport. Quest’anno, tra le star in passerella c’erano l’attrice Nicole Kidman e il rapper Pharrell Williams. Per Alibaba, l’obiettivo, ora, è quello di fare della festa dei single “un avvenimento più globale”, ha dichiarato il Ceo del gruppo, Daniel Zhang, ripreso dai microfoni dell’agenzia Bloomberg, aprendo alla possibilità di tenere all’estero l’annuale evento mediatico che precede la giornata più frenetica dello shopping cinese.

 



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