Africa: Casula, l'impegno di Eni per lo sviluppo del continente

(AGI) - Rho (Milano) - Un giusto approccio dellecompagnie di Oil&Gas in Africa porta, oltre allo sviluppo delleeconomie locali, anche a  

(AGI) - Rho (Milano), 9 giu. - Un giusto approccio dellecompagnie di Oil&Gas in Africa porta, oltre allo sviluppo delleeconomie locali, anche a una crescita del cosiddetto capitaleumano. Ed Eni ne e' una prova. La dimostrazione viene fornitada Roberto Casula, Chief Development, Operations and TechnologyOfficer della compagnia, intervenuto alla Conferenza delleNazioni Unite dedicata ai Paesi africani meno avanzati inoccasione dell'Expo. "Il ruolo, e aggiungerei laresponsabilita', dell'industria estrattiva nel raggiungere gliobiettivi dello "Human Development", oltre ovviamente allacrescita del Pil, e' oramai riconosciuto", ha detto Casula. Equesto vale a maggior ragione per l'Eni, in virtu' della sua"lunga presenza" nel continente, e "l'approccio unico" che hasempre caratterizzato il lavoro della compagnia nel continente.L'Eni, attiva in Africa sin dagli anni cinquanta, operaattualmente in 15 Paesi, con ampia maggioranza di personalelocale. I Governi nazionali, ha spiegato Casula, "dagli accordicon le compagnia petrolifere ottengono risorse importanti per ipropri bilanci,( attraverso tasse, royalties, profit sharing)risorse che possono essere messe a disposizione per migliorarei sistemi sanitari e scolastici, per i trasporti e leinfrastrutture energetiche". Oltre a questi benefici,l'industria estrattiva contribuisce in modo significativocreando posti di lavoro e sviluppando l'industria di servizionazionale. In particolare, il modello di cooperazione dell'Eniinsiste, tra le altre cose, sul trasferimento di conoscenze esullo sviluppo tecnologico; sullo sfruttamento del gasproveniente dalla produzione petrolifera per produrre energiaper le imprese e le popolazioni locali; sulla sviluppo diprogetti nel settore dell'agricoltura, nella sanita' enell'istruzione. Casula ha portato alcuni esempi concretidell'approccio di Eni in alcuni Stati africani, tra cui ilprogetto Hinda, con il quale in Congo 25mila persone di 22villaggi di un'area dove si concentra l'estrazione di petrolioe gas hanno visto migliorate le proprie condizioni di vitaattraverso programmi sanitari, d'istruzione e agricoli."Per noil'approccio di partenariato, ascoltare la societa' civile edialogare con i Governi circa i programmi di sviluppo, sonoelementi chiave per massimizzare nei Paesi i benefici delleattivita' estrattive", ha concluso Casula. (AGI).