Addio monetine da 1 e 2 centesimi dal 2018: ecco i pro e i contro

Lo prevede un emendamento alla manovra-bis presentato dal Partito democratico

Addio monetine da 1 e 2 centesimi dal 2018: ecco i pro e i contro

Dal 2018 l'Italia potrebbe interrompere il conio delle monetine da 1 e 2 centesimi. Se passa l'emendamento alla manovra finanziaria presentato dal Pd, a prima firma Sergio Boccadutri, gli italiani avrebbero come moneta più piccola da spendere 5 centesimi e i prezzi sarebbero arrotondati. La proposta affida a un decreto del Ministro dell'economia, da adottarsi entro il primo settembre 2017, "le modalità attraverso cui i pagamenti effettuati in contanti sono arrotondati nel periodo di sospensione".

Un risparmio di 20 milioni di euro

Come scrive il Sole 24 Ore, secondo Boccadutri - che già il 6 maggio 2014, quando era deputato di Sel (è entrato nel Pd dal 26 giugno 2014), aveva incassato un via libera unanime alla Camera per impegnare il Governo su questa strada a livello europeo -  il risparmio derivante dagli effetti della norma, quantificato dall’estensore dell’emendamento in 20 milioni di euro, sarebbe destinato al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato.

Allarme del Codacons: consumatori penalizzati

"I consumatori italiani sono favorevoli all'eliminazione delle monete da 1 e 2 centesimi, ma siamo certi che in Italia il provvedimento sarà tradotto nel senso più sfavorevole ai consumatori e darà vita ad una raffica di rincari dei prezzi". L'allarme viene lanciato dal Codacons, che commenta così l'emendamento del Pd alla manovra-bis.

"Già all'epoca del passaggio dalla lira all'euro - dice il presidente Carlo Rienzi - abbiamo avuto prova di come le leggi che regolavano gli arrotondamenti siano state violate in modo sistematico da esercenti, commercianti e professionisti, e i prezzi al dettaglio siano stati tutti modificati verso l'alto, determinando una stangata media da 'changeover' pari a 1.505 euro a famiglia solo nel 2002, anno dell'introduzione della nuova valuta. Per questo non abbiamo alcun dubbio sul fatto che l'eliminazione dei centesimi, pur in presenza di regole per l'arrotondamento, darà sfogo ad aggiustamenti dei listini al rialzo e a rincari selvaggi a danno delle famiglie, perché il Governo non è in grado di controllare i prezzi nè sanzionare gli speculatori".