Addio Equitalia, cosa succede? Cosa fare per rottamare cartelle

Entro 90 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta del decreto, chi ha una cartella esattoriale pendente dal 2000 al 2015 potrà fare domanda a Equitalia e chiedere lo sconto di sanzioni e interessi di mora

Addio Equitalia, cosa succede? Cosa fare per rottamare cartelle
  Equitalia

Roma - Il presidente del Consiglio, MatteoRenzi, ha annunciato che da luglio Equitalia scomparirà e sarà sostituita dalla nuova Agenzia Entrate e Riscossione. Questo evento porterà anche alla rottamazione delle cartelle esattoriali. Cosa significa questo? Qual è l'iter per ottenere la revisione delle cartelle e per quali tributi?

Dal momento della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, avvenuta il 24 ottobre, tutti coloro in possesso di una cartella esattoriale pendente dal 2000 al 2015 avranno 90 giorni (la scadenza è il 21 gennaio) per fare domanda a Equitalia e chiedere lo sconto di sanzioni e interessi di mora

 

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Equitalia, dal canto suo, entro due settimane deve pubblicare sul sito un facsimile della dichiarazione che il debitore poi compila e nella quale indica se vuole pagare il dovuto in unica rata o in più rate, al massimo quattro da pagare entro un anno. Equitalia dovrà rispondere alla richiesta di rottamazione entro 180 giorni indicando le somme dovute, gli importi e relative scadenze delle rate. Si ha un anno di tempo per adempiere e si paga con addebito in conto corrente, bollettini precompilati o allo sportello. Ultima cosa: se il versamento - anche in un'unica rata - arriva in ritardo o è insufficiente si decade dallo sconto e si deve l'intera somma precedentemente stabilita da Equitalia.