A Parma i pasti in corsia sono donati dagli chef   

A Parma i pasti in corsia sono donati dagli chef   

Al lavoro una trentina di ristoratori dell'associazione Parma Quality Restaurants

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Arrivano in pronto soccorso e in  corsia all'ospedale Maggiore di Parma, ai sanitari impegnati nell'emergenza coronavirus, pasti caldi gratuiti curati dagli chef di Parma Quality Restaurants.

A lanciare l’idea è stata l’associazione presieduta dallo chef Andrea Nizzi che riunisce una trentina di ristoratori del territorio, espressione della migliore cucina parmense.

Un appello raccolto dal Comune di Parma, da Parma Alimentare e dall’associazione “Parma, io ci sto!”, che hanno subito attivato un canale di dialogo con la Direzione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

"Il cibo è gioia, è piacere di stare insieme: in un momento difficile per noi operatori della ristorazione, a causa della chiusura forzata dei locali, abbiamo deciso di fare rete e di mettere il nostro tempo e il nostro talento in cucina a disposizione di chi è in prima linea al fianco dei cittadini nella lotta a un nemico tanto invisibile quanto pericoloso- spiega Nizzi - Con il nostro piccolo gesto speriamo di poter regalare un momento di sollievo agli operatori sanitari dell’Ospedale Maggiore».

Allo stesso tempo,  alcune aziende alimentari parmensi hanno deciso di donare cibo al personale che opera all’interno dell’Ospedale Maggiore di Parma, come atto simbolico di gratitudine e riconoscenza nei confronti di medici, infermieri e volontari.

È il caso di Barilla, Centro Agroalimentare, Fratelli Galloni e Parmalat, che si sono attivate per recapitare all’Ospedale Maggiore di Parma una fornitura di frutta e verdura, pasta, snack dolci e salati, succhi di frutta e prosciutto crudo a basso contenuto di sodio pre-affettato.