Hachette pubblica, tra le proteste, il memoir di Woody Allen 

Hachette pubblica, tra le proteste, il memoir di Woody Allen 

Ronan Farrow minaccia di non lavorare più con la casa editrice con cui ha dato alle stampe 'Catch and kill', formidabile racconto dell'inchiesta sul 'caso Weinstein'. E i dipendenti mandano una mail firmata per esprimere la loro solidaretà

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© Afp - Woody Allen

Non è piaciuta neanche ai propri dipendenti la decisione della nota casa editrice Hachette di pubblicare le memorie di Woody Allen, accusato di aggressioni sessuali anche ai danni della figlia, Dylan Farrow.

Un gruppo di 75 lavoratori ha protestato davanti alla sede newyorkese di Grand Central Publishing, filiale dell’editore francese, che il 7 aprile farà uscire l’autobiografia del regista, intitolata “A proposito di niente”.

Lo riferisce, tra gli altri, il magazine Publishers Weekly che ha ricevuto una mail firmata dai dipendenti della casa editrice. “Siamo solidali con Ronan Farrow, Dylan Farrow e tutte le vittime di aggressioni sessuali” hanno scritto i manifestanti, mentre su Twitter, in tempo reale, alcuni di loro hanno confermato di uscire dall’ufficio “in segno di sostegno e solidarietà”. 

Immediata la reazione della figlia del regista, Dylan Farrow, che sul suo account Twitter si è detta “incredibilmente sopraffatta e così incredibilmente grata per la solidarietà dimostrata da Hachette Usa e dagli impiegati di Little, Brown and Company” e li ha ringraziati “dal profondo del cuore”.

L’azione dimostrativa davanti alla sede di Grand Central Publishing nella Grande Mela è stata organizzata due giorni dopo il duro ‘J’Accuse’ alla Hachette da parte di Ronan Farrow, figlio di Woody Allen e fratello di Dylan.

Con toni forti, Ronan si è detto sconvolto dalla decisione della sua stessa casa editrice - con la quale lo scorso autunno ha pubblicato il suo libro inchiesta ‘Catch and Kill’, in cui magistralmente racconta la sua inchiesta per rilevare le ripugnanti azioni di Harvey Weinstein - di far uscire le memorie del regista, denunciato da lui stesso per i presunti abusi alla sorella nel 1992, quando Dylan aveva solo 7 anni.       

Con le sue indagini, premiate col Pulitzer, il giornalista 32enne rivelò al mondo intero gli abusi sistematici commessi tra gli altri da Harvey Weinstein e dal padre, generando il movimento planetario MeToo.

“Questo significa non avere etica, rispetto e compassione per le vittime degli abusi” ha deplorato Ronan Farrow, sottolineando che la sorella Dylan "non è mai stata contattata per parlare degli abusi sofferti da Allen”. Una decisione, quella della Hachette, che “chiude la strada a future collaborazioni”.

Proprio a causa dell’ondata di indignazione generata da MeToo e dalle accuse ad Allen mosse dal figlio – che ha interrotto ogni rapporto col padre da quando ha sposato la figlia adottiva, Soon-Yi Previn – la sua autobiografia era stata rifiutata da diversi editori. 

Alla fine sarà Grand Central Publishing a pubblicarle il prossimo 7 aprile, mentre l’editore italiano ‘La nave di Teseo’ conferma l’uscita del libro di Allen il 9 aprile, “un racconto complessivo della vita di Woody Allen, sia personale che professionale”.