Intesa e Ubi, le banche che raccontano la storia del credito all'industria del Nord 

Intesa e Ubi, le banche che raccontano la storia del credito all'industria del Nord 

Nate entrambe nel 2007, sono stati poli di aggregazione di un frammentato sistema bancario

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Se l’offerta di Intesa San Paolo andrà in porto, a unirsi saranno due gruppi bancari nati 13 anni fa, nello stesso 2007, e a loro volta frutto di graduali aggregazioni fra diverse preesistenti banche storiche, che in comune hanno una fortissima presenza nei territori industriali del nord Italia.

La data di nascita di Intesa San Paolo, risultato dell’integrazione fra Banca Intesa e Sanpaolo Imi, è il primo gennaio 2007. A sua volta, Intesa (istituita nel 2002) era il frutto dell’unione, nel 1998, di Cariplo e del Banco Ambrosiano veneto (che era nato nel 1989 dalla fusione fra Nuovo Banco Ambrosiano, erede del Banco Ambrosiano guidato da Roberto Calvi e fallito nel 1982, e Banca Cattolica del Veneto), ai quali si era aggiunta l’anno successivo attraverso una fusione la Banca Commerciale italiana, storica banca degli imprenditori lombardi ed ex banca di interesse nazionale controllata da Iri. Sanpaolo Imi era invece nato nel 1998 dalla fusione fra l’Istituto bancario San Paolo di Torino e Imi, prima di acquisire, nel 2000, il Banco di Napoli e negli anni seguenti le casse Venete e le Casse Emiliano Romagnole (gruppo Cardine).

Q​​uanto a Ubi, la cui sede milanese si trova a due passi da quella storica di Intesa San Paolo (entrambe in via Monte di Pietà, fra la Scala e Brera), è di tre mesi più giovane: data di nascita, il 1 aprile del 2007, da Bpu (Banche popolari Unite) e Banca Lombarda e Piemontese.     ​

Bpu era a sua volta il frutto dell’unione fra Banca Popolare di Bergamo (che aveva già incorporato il Credito Varesino) e Banca Popolare commercio e industria. Banca Lombarda e Piemontese nasce nel 2000, quando la Banca Lombarda acquisce il controllo della Cassa di risparmio di Tortona. A sua volta, la Lombarda aveva avuto origine il 31 dicembre 1998, dalla fusione di CAB, Credito Agrario Bresciano e Banca San Paolo, due istituti storici che hanno operato nel territorio bresciano. Nel 1992 il Cab aveva acquisito la Banca di San Giorgio, nel 1995 la Banca Lombarda, detta  "Lombardona"- dalla quale prende il nome il Gruppo Bancario e la Banca del Cimino, mentre la Banca San Paolo di Brescia aveva acquisito la Banca di Valle Camonica addirittura nel lontano 1963. 

Nel gennaio 1999 l'attività bancaria del Gruppo Banca Lombarda è affidata a un nuovo soggetto denominato Banco di Brescia; nel 2000 il gruppo Banca Lombarda cresce di rilevanza grazie all'ingresso di un'altra realtà storica italiana la Banca Regionale Europea, che trae origine dalla Cassa di Risparmio di Cuneo e la Banca del Monte di Lombardia, istituto nato dalla fusione tra due istituti antichi di secoli: la Banca del Monte di Milano e la Banca del Monte di Pavia e Bergamo, fondate rispettivamente nel 1483 e nel 1493.