Perché Ryanair non vuole Air Italy ma solo le rotte in Sardegna 

Perché Ryanair non vuole Air Italy ma solo le rotte in Sardegna 

I vertici della compagnia low-cost spiegano le strategie per l'Italia 

Air Italy Ryanair Sardegna rotte

  Sciopero Ryanair

Ryanair non vuole acquistare Air Italy e nemmeno parte degli asset della società aerea in liquidazione, come gli slot; al tempo stesso la compagnia low-cost ha intenzione di occupare parte del vuoto che, con la fine dell'avventura dell'ex Meridiana, si creerà nelle rotte per la Sardegna.

A fare il punto sui piani del gruppo irlandese è stato, in un incontro a Milano, il capo dell'offerta commerciale David O'Brien. "Non abbiamo nessun interesse ad acquistare Air Italy. Sarebbe inutile", ha detto, spiegando che nessuno ha mai contattato Ryanair perché entrasse nel capitale del gruppo e che non interessano nemmeno gli slot che aveva, a partire da quelli di Linate, ritenuto troppo caro.

Al tempo stesso però la compagnia irlandese ha annunciato un investimento per basare altri due aerei a Milano e ha svelato trattative in corso con l'aeroporto di Olbia per creare lì una nuova base. "Non siamo stati approcciati neanche dalla Regione Sardegna ma con l'ente ci sono contatti regolari. Siamo un importante vettore per la Sardegna. Abbiamo in corso delle discussioni con l'aeroporto di Olbia per aprire una seconda base" nell'Isola, grazie a cui potrà anche riassorbire eventualmente parte dei lavoratori di Air Italy.

"Sarà difficile che si chiudano le trattative per l'estate, ma è una grande opportunità", ha aggiunto, rimarcando come uno dei temi sia la disponibilità di aerei, che scarseggiano. "Non stiamo approfittando della crisi di Air Italy - ha tenuto a precisare il manager - Noi in Italia cresciamo sempre, quest'anno puntiamo a un aumento del 3-4% contro una media europea che sale meno dell'1%".

In particolare oggi Ryanair ha annunciato un collegamento Malpensa Cagliari per la prossima stagione invernale, mentre da marzo partirà un volo per Alghero che sarà effettuato anche il prossimo inverno. Il manager della compagnia low cost non ha risparmiato frecciate né ad Air Italy, né ai suoi soci né tanto meno ad Alitalia.

Sull'ex Meridiana ha puntualizzato come il personale navigante fosse "circa il 50%, contro il nostro 85%", indicando il numero come un segnale di inefficienza; su Qatar Airways, uno dei due soci del gruppo in liquidazione, ha detto come a suo vedere l'investimento fosse stato fatto perché "non si aspettava che Alitalia rimanesse in vita per tutto questo tempo". Sull'ex compagnia di bandiera italiana, infine, O' Brien ha spiegato di aver "abbandonato ogni interesse a comprenderla".

"Certamente ci lamenteremo con Bruxelles per i 400 milioni (del nuovo prestito ponte, ndr) ma è solo un balletto che si ripete. Non sortiremo effetti. Noi continuiamo il nostro lavoro. Solo in Italia e forse in Francia il Governo crede di essere responsabile del salvataggio di una compagnia aerea inefficiente", ha concluso. Oltre ai voli per la Sardegna, da Milano Ryanair lancerà anche nuove rotte per Barcellona e Tenerife. 

"Sarà difficile che si chiudano le trattative per l'estate, ma è una grande opportunità", ha aggiunto, rimarcando come uno dei temi sia la disponibilità di aerei, che scarseggiano. "Non stiamo approfittando della crisi di Air Italy - ha tenuto a precisare il manager - Noi in Italia cresciamo sempre, quest'anno puntiamo a un aumento del 3-4% contro una media europea che sale meno dell'1%".