Tunisia: presidenziali, 3 i favoriti, verso ballottaggio il 28/12

(AGI) - Tunisia, 21 nov. - A meno di un mese di distanza dalleelezioni legislative, che hanno visto il trionfo del laicoNidaa Tounes a scapito dell'islamista Ennahda, i tunisinitornano domenica al voto per eleggere il presidente dellaRepubblica. Si tratta delle prime elezioni presidenzialitunisine libere e a suffragio diretto. Con tutta probabilita',ai seggi sara' necessario fare ritorno anche una seconda volta,il 28 dicembre prossimo, quando e' in programma il ballottaggiotra i due candidati che avranno raccolto la maggior parte dellepreferenze. In lizza, nel complesso, ci sono 22 personalita'politiche. A spiccare, tuttavia,

(AGI) - Tunisia, 21 nov. - A meno di un mese di distanza dalleelezioni legislative, che hanno visto il trionfo del laicoNidaa Tounes a scapito dell'islamista Ennahda, i tunisinitornano domenica al voto per eleggere il presidente dellaRepubblica. Si tratta delle prime elezioni presidenzialitunisine libere e a suffragio diretto. Con tutta probabilita',ai seggi sara' necessario fare ritorno anche una seconda volta,il 28 dicembre prossimo, quando e' in programma il ballottaggiotra i due candidati che avranno raccolto la maggior parte dellepreferenze. In lizza, nel complesso, ci sono 22 personalita'politiche. A spiccare, tuttavia, sono in tre: Beji CaidEssebsi, 88enne leader di Nidaa Tounes, dato per favorito dagliultimi sondaggi condotti nel paese; Moncef Marzouki, presidentead interim uscente e figura di spicco del panoramasocial-liberale tunisino; Mustapha Ben Jafaar, 74 anni, gia'presidente del parlamento e fondatore del Forum democratico peril lavoro e le liberta' (noto anche come Ettakatol).Quest'ultimo ritiene di essere il "vero sfidante" di Essebsi. Idue leader hanno un conto in sospeso: nel luglio del 2013, lanascita di Nidaa Tounes ha portato all'erosione di buona partedel consenso di Ettakatol, che dal partire favorito inoccasione delle elezioni dell'Assemblea costituente nel 2011 sie' ritrovato, dopo le legislative del 26 ottobre, senza neancheun seggio in parlamento. Marzouki, dal canto suo, ha fatto sapere che abbandonera'l'attivita' politica se non vincera' le elezioni. "Credo chedopo 30 anni di lavoro la mia missione sia compiuta. Possodedicarmi ad altre attivita', quali la scrittura, la promozionedei diritti umani e la medicina. Per me non ci sara' piu' postoall'interno del Congresso della repubblica (il partitod'ispirazione social-liberale da lui stesso fondato nel 2001,ndr)", ha affermato il presidente uscente in una recenteintervista all'emittente locale "Express Fm". Essebsi resta ilgrande favorito, ma difficilmente riuscira' a superare lasoglia del 50 per cento delle preferenze necessaria a evitareil ballottaggio. Il suo Nidaa Tounes e' stato il veroprotagonista delle elezioni legislative, ma i consensi raccoltidal partito non sono andati oltre il 38 per cento. Sulcandidato, inoltre, potrebbe pesare il dato anagrafico: i suoi88 anni rivelano grande esperienza e conoscenza del paese(Essebsi e' stato tre volte ministro sotto il presidente HabibBourguiba e capo del governo ad interim nel 2011, primadell'elezione dell'Assemblea costituente), ma fanno storcere ilnaso in considerazione della durata del mandato, cinque annisecondo la nuova Costituzione. Inoltre, sul voto grava l'incognita relativa a Ennahda. Ilmovimento islamista non ha voluto indicare ai propri militantialcun nome tra i 22 in lizza. Si tratta di "una posizione diprincipio" e non di "una manovra politica, come alcuni voglionofar credere", ha assicurato in conferenza stampa il portavoceZiad Laadhari. Pur uscito sconfitto dalle ultime elezioni,Ennahda conta comunque sul sostegno del 31 per cento deglielettori e potrebbe incidere in maniera assai profondasull'esito delle presidenziali qualora decidesse di schierarsiin occasione del ballottaggio. In questo senso, un ruolo diassoluto rilievo avra' per l'esito del voto il dialogo tra leprime due forze politiche del paese, Ennahda e Nidaa Tounes.Entrambi i partiti, infatti, non escludono una collaborazionenel prossimo governo, ipotesi che potrebbe pesare fortementesul risultato delle presidenziali a favore di Essebsi. Nelfrattempo, resta alta la guardia sul piano della sicurezza.L'esercito ha annunciato un rafforzamento delle misure disicurezza in occasione del voto e i due punti di frontiera conla Libia sono stati chiusi fino a domenica. Quello legato aljihadismo e' un problema ancora presente in Tunisia (3 mila,secondo il governo, i cittadini recatisi in Siria per entrarenelle fila dello Stato islamico o di altri gruppi d'ispirazioneqaedista) e un dossier che quasi sicuramente sara' sullascrivania del futuro capo dello Stato. Destano menopreoccupazione, invece, gli scontri politici interni, inparticolare dopo l'esito positivo delle ultime elezionilegislative. I seggi resteranno aperti tra le 8 e le 18 e sara'assai nutrita la missione di osservazione dell'Unione europea,guidata dalla belga Annemie Neyts-Uyttebroeck. (AGI).