Riforma Rai: dal Presidente di garanzia al 'Super Dg'

(AGI) - Roma, 21 ott. - Con il via libera della Camera, lariforma della Rai si appresta a superare l'ultimo passaggioparlamentare al Senato, per l'ok definitivo. Durante l'esame aMontecitorio, sono state introdotte alcune modifiche, tra cuiuna norma sulla trasparenza dei compensi dei dirigenti, ma solose superano il tetto dei 200mila euro. La norma, pero', nonriguardera' le 'star'. La riforma introduce importanti novita'in materia di governance della Rai: viene istituita la figuradell'Amministratore delegato, ma in un primo momento e nellafase transitoria, sara' il Direttore generale ad avere ampipoteri, tanto da essere stato definito il 'Super Dg'. Il Cdasara' piu' snello e non verra' piu' eletto dalla commissione diVigilanza. Infine, il presidente sara' di garanzia. Resta ladelega sul riassetto normativo di settore.

(AGI) - Roma, 21 ott. - Con il via libera della Camera, lariforma della Rai si appresta a superare l'ultimo passaggioparlamentare al Senato, per l'ok definitivo. Durante l'esame aMontecitorio, sono state introdotte alcune modifiche, tra cuiuna norma sulla trasparenza dei compensi dei dirigenti, ma solose superano il tetto dei 200mila euro. La norma, pero', nonriguardera' le 'star'. La riforma introduce importanti novita'in materia di governance della Rai: viene istituita la figuradell'Amministratore delegato, ma in un primo momento e nellafase transitoria, sara' il Direttore generale ad avere ampipoteri, tanto da essere stato definito il 'Super Dg'. Il Cdasara' piu' snello e non verra' piu' eletto dalla commissione diVigilanza. Infine, il presidente sara' di garanzia. Resta ladelega sul riassetto normativo di settore.

Questi i puntisalienti della riforma della Rai:

AMMINISTRATORE DELEGATO: L'Ade' nominato dal Cda su proposta dell'assemblea dei soci, equindi dal Ministero dell'Economia, e resta in carica per treanni. Ma puo' essere revocato dallo stesso consiglio diamministrazione. L'Ad puo' nominare i dirigenti, ma per lenomine editoriali deve avere il parere del Cda che, se ha lamaggioranza dei due terzi diventa vincolante.

Vi e' poil'incompatibilita' a ricoprire la carica di Ad della Rai per imembri del governo, fino a dodici mesi precedenti alla datadella nomina PRESIDENTE DI GARANZIA: Viene introdotta la figuradel presidente di garanzia. Il presidente viene nominato dalCda tra i suoi membri, ma deve anche ottenere il parerefavorevole della commissione di Vigilanza con i due terzi deivoti.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE: Diminuisce il numero deicomponenti del Cda, che passano da nove a sette, quattro deiquali vengono eletti dal Parlamento, due sono nominati dalgoverno e uno viene designato dall'assemblea dei dipendenti.Vengono inoltre previsti requisiti di onorabilita' per iconsiglieri, per i quali e' previsto un tetto alleretribuzioni. Non possono ricoprire la carica di consiglieri diamministratore della Rai ministri, viceministri esottosegretari e che abbiano ricoperto la carica nei dodicimesi precedenti alla data della nomina.

DIRETTORE GENERALE: Lenuove norme sul Cda si applicheranno solo a partire dal primorinnovo. Fino a quel momento, e nella prima fase transitoria,sara' il Direttore Generale ad avere maggori poteri, tanto daaver fatto discutere durante l'iter parlamentare sulla figuradel 'super Dg', che svolgera' di fatto il ruolo di Ad.

TRASPARENZA CONTRATTI SOPRA 200MILA EURO: con un emendamentodei relatori all'artioclo 2 del ddl, viene introdotta una normasulla trasparenza dei compensi nella Rai. Saranno infatti resipubblici gli stipendi dei "soggetti, diversi dai titolari dicontratti di natura artistica, che ricevano un trattamentoeconomico annuo omnicomprensivo a carico della societa' pari osuperiore a 200mila euro". Restano esclusi i compensi delle'star'.

CONTRATTO DI SERVIZIO: Passano da tre a cinque gli annidi durata dei contratti nazionali per lo svolgimento delservizio pubblico. Acquista un potere maggiore il governo, cheprima di ogni rinnovo dei contratti deve indicare gliindirizzi.

CONSULTAZIONE PUBBLICA: e' una modifica introdottaalla Camera, e prevede che "il ministero dello Sviluppoeconomico, in vista dell'affidamento della concessione delservizio pubblico (che scade nel maggio 2016), avvia unaconsultazione pubblica sugli obblighi del servizio medesimo,garantendo la piu' ampia partecipazione". Il Mise, inoltre,trasmette alla Commissione di Vigilanza per il prescrittoparere "lo schema di contratto di servizio almeno sei mesiprima della scadenza del contratto vigente". In sede di primaapplicazione della legge tale schema e' trasmesso entro seimesi dall'affidamento della concessione.

DELEGA PER ILRIASSETTO NORMATIVO: Il ddl affida al governo la delega adadottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigoredella legge, un decreto legislativo per la modifica del testounico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, seguendoalcuni criteri direttivi. La portata della delega e' stata'ridotta' durante l'esame al Senato. Sempre a palazzo Madama,e' stata eliminata invece - con i voti della minoranza Pd - ladelega al governo sul canone. L'esecutivo non ha riproposto lanorma in sede di seconda lettura a Montecitorio.