Pirelli: chi e' ChemChina, gigante chimica di Pechino

(AGI) - Milano, 20 mar. - E' un colosso da 244 miliardi di yuandi fatturato (circa 36 miliardi di euro), al diciannovesimoposto tra le 'big' mondiali della Cina e al 355esimo nellaclassifica di 'Fortune'. "Chimica tradizionale, materialiavanzati" e' il motto della China national chemical corporation(ChemChina), societa' a controllo statale nata nel 2004 eamministrata dalla Sasac, il braccio del governo di Pechino cuifanno capo buona parte delle industrie di Stato cinesi. ChemChina opera in sei diversi settori, che vanno dallachimica dei nuovi materiali alla gomma, ed e' presente in 140Paesi con 118

(AGI) - Milano, 20 mar. - E' un colosso da 244 miliardi di yuandi fatturato (circa 36 miliardi di euro), al diciannovesimoposto tra le 'big' mondiali della Cina e al 355esimo nellaclassifica di 'Fortune'. "Chimica tradizionale, materialiavanzati" e' il motto della China national chemical corporation(ChemChina), societa' a controllo statale nata nel 2004 eamministrata dalla Sasac, il braccio del governo di Pechino cuifanno capo buona parte delle industrie di Stato cinesi. ChemChina opera in sei diversi settori, che vanno dallachimica dei nuovi materiali alla gomma, ed e' presente in 140Paesi con 118 controllate, tra cui nove quotate, 6 divisioni e24 centri di ricerca; impiega 140 mila persone. Dalla Francia all'Australia, ChemChina ha puntato sin dallafondazione sulla crescita internazionale secondo la strategiadel 'going global' (divenire globali) largamente esplicitatanel suo sito internet. Tra le operazioni piu' importanti,l'acquisizione della francese Adisseo e dell'australiana Qenosnel 2005 e, nel 2011, l'acquisto della norvegese Elkem e di unaquota di controllo nell'israeliana Makhteshim Agan, sestoproduttore mondiale di pesticidi. Nel mirino avrebbe ora messol'italiana Pirelli. (AGI).