Nobel Chimica: premiati pioneri meccanismi riparazione Dna

(AGI) - Roma, 7 ott.- Gli studi di Tomas Lindahl, Paul Modriche Aziz Sancar, i tre nuovi Nobel per la Chimica, hanno permessodi mappare, a livello molecolare, i meccanismi attraverso iquali le cellule riparano il proprio Dna danneggiato esalvaguardano le informazioni genetiche. Gli scienziati hannoinfatti fornito informazioni fondamentali sulla vita e sulfunzionamento della cellula, che hanno portato allo sviluppo dinuovi trattamenti contro il cancro. Ogni giorno il nostro Dnaviene danneggiato dalle radiazioni UV, dai radicali liberi e daaltre sostanze cancerogene. Ma anche senza attacchi esterni,una molecola di Dna e' intrinsecamente

(AGI) - Roma, 7 ott.- Gli studi di Tomas Lindahl, Paul Modriche Aziz Sancar, i tre nuovi Nobel per la Chimica, hanno permessodi mappare, a livello molecolare, i meccanismi attraverso iquali le cellule riparano il proprio Dna danneggiato esalvaguardano le informazioni genetiche. Gli scienziati hannoinfatti fornito informazioni fondamentali sulla vita e sulfunzionamento della cellula, che hanno portato allo sviluppo dinuovi trattamenti contro il cancro. Ogni giorno il nostro Dnaviene danneggiato dalle radiazioni UV, dai radicali liberi e daaltre sostanze cancerogene. Ma anche senza attacchi esterni,una molecola di Dna e' intrinsecamente instabile. Ogni giorno,infatti, avvengono migliaia di cambiamenti nel genoma di unacellula. Inoltre, quando il Dna viene copiato durante ladivisione cellulare, un processo che avviene diversi milioni divolte al giorno nel corpo umano, possono insorgere deglierrori. La ragione per cui il nostro materiale genetico non sidisintegra a causa di questo "caos chimico" e' perche' esistonodei sistemi molecolari che monitorano e riparano il Dnacontinuamente. Il premio Nobel per la Chimica e' andato proprioagli scienziati che hanno mappato il funzionamento di questisistemi di riparazione a livello molecolare. In particolareTomas Lindahl, 77 anni, scienziato svedese del Francis CrickInstitute e del Clare Hall Laboratory nel Regno Unito, hadimostrato che il Dna decade a un ritmo che dovrebbe aver resoimpossibile lo sviluppo della vita sulla Terra. Fuun'intuizione straordinaria, che nel 1970 dimostro' che il Dnanon e' una molecola estremamente stabile come si immaginava.Partendo da questo nuova visione, lo scienziato svedese hascoperto un meccanismo molecolare, noto come sistema diriparazione per escissione di basi. Si tratta di un sistema diriparazione di danni del DNA occorsi a singole basi in grado diriparare errori avvenuti durante il processo replicativo o piA¹spesso durante processi spontanei. Aziz Sancar, scienziatoturco di 69 anni, che lavora presso la University of NorthCarolina ha mappato la riparazione per escissione dinucleotidi, un meccanismo che ripara i danni al Dna causatidalle radiazioni ultraviolette. Le persone nate con difetti inquesto sistema svilupperanno il cancro della pelle se espostialla luce solare. La cellula utilizza questo meccanismo ancheper correggere i difetti causati da sostanze mutagene. Paul L.Modrich, scienziato americano dell'Howard Hughes MedicalInstitute e della Duke University School of Medicine, hadimostrato come la cellula corregge gli errori che siverificano al Dna quando viene replicato durante la divisionecellulare. Questo meccanismo, chiamato riparazione deimismatch, riduce la frequenza degli errori durante lareplicazione del Dna. Difetti congeniti in questo meccanismosono gia' noti a causa, ad esempio di una variante ereditariadi cancro del colon. (AGI).