Maltempo: esperta, rischio "infarto da stress", evitare sforzi

(AGI) - Roma, 15 ott. - Davanti alle emergenze siamo tutticardiopatici, per cui, invece di provare a mettere al riparomacchine o case, sostenendo sforzi considerevoli dal punto divista fisico, "sarebbe piu' opportuno pensare a mettersi insicurezza ed aspettare l'arrivo dei soccorsi". Lo ha spiegatoall'AGI Giovanna Esposito, segretaria della FederazioneItaliana di medicina di Emergenza-Urgenza e delle Catastrofi(FIMEUC) in relazione al caso del 71enne deceduto questamattina a Benevento per infarto mentre spalava via il fangodavanti alla sua abitazione, ultimo di una lunga serie di casi,anche fatali, di malori durante le emergenze meteo.

(AGI) - Roma, 15 ott. - Davanti alle emergenze siamo tutticardiopatici, per cui, invece di provare a mettere al riparomacchine o case, sostenendo sforzi considerevoli dal punto divista fisico, "sarebbe piu' opportuno pensare a mettersi insicurezza ed aspettare l'arrivo dei soccorsi". Lo ha spiegatoall'AGI Giovanna Esposito, segretaria della FederazioneItaliana di medicina di Emergenza-Urgenza e delle Catastrofi(FIMEUC) in relazione al caso del 71enne deceduto questamattina a Benevento per infarto mentre spalava via il fangodavanti alla sua abitazione, ultimo di una lunga serie di casi,anche fatali, di malori durante le emergenze meteo. "Lecatastrofi naturali, come quella in corso a Benevento, hanno unimpatto profondo sull'organismo umano perche' sono una fonte distress enorme. Questo stress e' responsabile - ha spiegatoEsposito - di una particolare patologia, la sindrome diTako-tsubo, che altro non e' che un infarto causato non dallaostruzione di una arteria per via del colesterolo ma da uneccesso di ormoni dello stress". La paura, l'ansia, l'angosciache si vivono mentre si e' coinvolti in situazione di emergenzasono dunque da sole sufficienti a mettere a dura prova ilnostro organismo, trasformandoci tutti in persone a rischio diinfarto, anche chi non ha mai avuto nessun tipo di problema.Per questo, quando ci si trova in queste situazioni "e'opportuno pensare a proteggere prioritariamente la propriaincolumita' e quella delle persone a noi care, piuttosto cheesporsi a rischi ulteriori in operazioni che, abbiamo gia'visto essere molto rischiose''. Come per esempio andare aprovare a mettere in salvo una macchina. "Vengo da Sarno - haconcluso Esposito - e so cosa vuol dire trovarsi coinvolti inuna alluvione''. (AGI).