Lega Nord: Belsito, da autista di Biondi alla Porsche Cayenne

(AGI) - Milano, 3 apr. - Francesco Belsito, indagato perappropriazione indebita e truffa aggravata ai danni dello Statoper la gestione dei rimborsi elettorali della Lega Nord, e' ilsegretario amministrativo, ovvero tesoriere, del Carroccio dal2009. Nato a Genova il 4 febbraio del 1971, non ha mairicoperto incarichi elettivi, anche se e' stato sottosegretariodi Roberto Calderoli alla Semplificazione normativa, dal 2010fino alla caduta dell'ultimo governo Berlusconi, nel novembrescorso. Belsito inizia la sua carriera politica in ForzaItalia, come autista e portaborse dell'ex ministro dellaGiustizia, Alfredo Biondi. L'avvicinamento al Carroccio avvieneattraverso l'ex tesoriere

(AGI) - Milano, 3 apr. - Francesco Belsito, indagato perappropriazione indebita e truffa aggravata ai danni dello Statoper la gestione dei rimborsi elettorali della Lega Nord, e' ilsegretario amministrativo, ovvero tesoriere, del Carroccio dal2009. Nato a Genova il 4 febbraio del 1971, non ha mairicoperto incarichi elettivi, anche se e' stato sottosegretariodi Roberto Calderoli alla Semplificazione normativa, dal 2010fino alla caduta dell'ultimo governo Berlusconi, nel novembrescorso. Belsito inizia la sua carriera politica in ForzaItalia, come autista e portaborse dell'ex ministro dellaGiustizia, Alfredo Biondi. L'avvicinamento al Carroccio avvieneattraverso l'ex tesoriere ligure, Maurizio Balocchi: Belsitodiventa militante nel 2002. Proprio in seguito alla malattia ealla morte di Balocchi, eredita i suoi incarichi nel partito eal governo (prima diventa tesoriere, poi, nel 2010,sottosegretario). Risale a due anni fa anche la nomina a vicepresidente del Consiglio di amministrazione di Fincantieri.Chiacchierato per le lauree prese all'estero e per la PorscheCayenne parcheggiata nei posti auto riservati alla Questura diGenova, come tesoriere finisce nel mirino di alcune inchiestegiornalistiche del 'Secolo XIX' proprio sulla gestione deirimborsi elettorali del movimento. Il quotidiano genovesesostiene che i soldi del Carroccio siano finiti in fondi inTanzania a Cipro, oltre a investimenti in corone norvegesi. Gliarticoli vengono pubblicati a dicembre e provocano la rabbiadella base che si sfoga ai microfoni di Radio Padania, ma anchealla manifestazione in piazza Duomo, il 22 gennaio, constriscioni del tipo 'La Tanzania non e' un Bel Sito'. Criticianche alcuni esponenti di spicco del partito, soprattutto lacosiddetta ala maroniania. Il caso delle operazioni finanziarieall'estero e' stato portato all'attenzione della riunione delConsiglio federale, che, proprio il 22 gennaio, ha chiesto unaverifica dei conti: Ma Umberto Bossi, finora lo ha sempredifeso, definendolo un "buon amministratore". Anche se, haprecisato, la "Lega non e' una fabbrica", forse "Belsito dovevaconsigliarsi con me, che ne so piu' di politica". Il leaderdella Lega ha pero' negato che i soldi del movimento sianofiniti in Tanzania. .