Laura Antonelli: dalla droga al collagene, 14 anni di processi

(AGI) - Roma, 22 giu. - Dalla cocaina al collagene, passandoper una presunta truffa di cui sarebeb stata vittima, sonodiverse le vicende giudiziarie che avevano portato LauraAntonelli sotto i riflettori della cronaca. C'erano voluti noveanni perche' l'attrice uscisse dalla dolorosa disavventura chele era costata il carcere per droga. Il 27 aprile del '91 nellasua villa di Cerveteri i carabinieri avevano sequestrato 36grammi di cocaina. Il 16 marzo del 2000 la seconda Corted'appello di Roma, ribaltando la condanna a tre anni e sei mesiinflitti con rito abbreviato il 9 maggio '91 dal

(AGI) - Roma, 22 giu. - Dalla cocaina al collagene, passandoper una presunta truffa di cui sarebeb stata vittima, sonodiverse le vicende giudiziarie che avevano portato LauraAntonelli sotto i riflettori della cronaca. C'erano voluti noveanni perche' l'attrice uscisse dalla dolorosa disavventura chele era costata il carcere per droga. Il 27 aprile del '91 nellasua villa di Cerveteri i carabinieri avevano sequestrato 36grammi di cocaina. Il 16 marzo del 2000 la seconda Corted'appello di Roma, ribaltando la condanna a tre anni e sei mesiinflitti con rito abbreviato il 9 maggio '91 dal tribunale diCivitavecchia, aveva assolto l'attrice dall'accusa didetenzione di sostanza stupefacente "perche' il fatto noncostituisce reato". I giudici di secondo grado avevano accolto leargomentazioni dell'avvocato Lorenzo Contrada: la "polverebianca" - ha sostenuto il penalista - era usata dall'attriceper far fronte ad una difficile situazione fisica e psicologicache durava ormai da troppo tempo. Nell'ottobre del '92 la Antonelli aveva chiesto trentamiliardi di risarcimento per le presunte conseguenze diun'operazione anti-rughe che le aveva deturpato il viso pocoprima del via alle riprese di 'Malizia 2000', il film cheavrebbe dovuto rilanciarla, ma che si era riovelato un flop. Lavicenda si era conclusa con un nulla di fatto perche' era statostabilito che una allergia e non il collagene avevanmoscatenato la reazione che l'aveva sfigurata. Un esito che avevagettato la donna in uno stato di profonda frustrazione. Unasituazione che aveva spinto l'amico di sempre, Lino Banfi, achiedere l'applicazione della legge Bacchelli - la dotazione diun vitalizio che viene concesso a personalita' dello spettacoloe della cultura che si trovano in difficolta' economiche - aLaura Antonelli. "Ringrazio molto Lino Banfi per l'iniziativache potrebbe consentirmi una vita piu' serena, il che mifarebbe piacere, ma sinceramente vorrei essere dimenticata"aveva risposto la protagonista di "Malizia". La "vita terrenanon mi interessa piu'", aveva aggiunto attraverso il suolegale, "Non voglio essere ripresa o fare interviste, vivo unavita spirituale". Nel 2007 era arrivato il risarcimento di108mila euro dal ministero della Giustizia per "l'irragionevoledurata" del processo subito. La Cassazione aveva condiviso leconclusioni del perito che associava la destabilizzazionepsichica dell'attrice alla durata del processo. Nel frattempo, nel febbraio del 2002, la Antonelli erastata al centro di un'altra vicenda giudiziaria: l'arresto diun sacerdotre e di una dottoresa accsuati di circonvenzione diincapace per aver iottenuto da lei 15mila euro da destinare auna missione religiosa. (AGI) .