Israele: arabi finalmente uniti nel blocco di Ayman Odeh

(AGI) - Roma, 16 mar. - Per la prima volta, i partitiarabo-israeliani si presentano tutti uniti alla prova del votoin Israele. Un'alleanza tra United Arab List, Ta'al, Balad eHadash che, sotto la guida di Ayman Odeh, si sono coalizzatiper superare la soglia di sbarramento insolitamente alta(3,25%). L'ingresso al governo non e' in agenda, ma se leintenzioni di voto venissero confermate, i 13 seggitrasformerebbero la Joint LIst nella terza forza del Paese.Sarebbe l'occasione di presentare le istanze della minoranzaaraba da una posizione di accresciuta forza e rilievo. Se non e' tutto merito

(AGI) - Roma, 16 mar. - Per la prima volta, i partitiarabo-israeliani si presentano tutti uniti alla prova del votoin Israele. Un'alleanza tra United Arab List, Ta'al, Balad eHadash che, sotto la guida di Ayman Odeh, si sono coalizzatiper superare la soglia di sbarramento insolitamente alta(3,25%). L'ingresso al governo non e' in agenda, ma se leintenzioni di voto venissero confermate, i 13 seggitrasformerebbero la Joint LIst nella terza forza del Paese.Sarebbe l'occasione di presentare le istanze della minoranzaaraba da una posizione di accresciuta forza e rilievo. Se non e' tutto merito suo, di certo Odeh ha avuto ilgrande pregio di credere nell'alleanza dei partiti arabi e dipresentare all'opinione pubblica un'immagine carismatica maanche composta e moderata nei toni che e' piaciuta. Come la suarisposta pacata alle ingiurie lanciate pubblicamente dal leaderultra-nazionalista ebraico, Avigdor Lieberman, nel corso di undibattito televisivo. Alle spalle, questo avvocato laico 41enneproveniente da una famiglia di tradizione comunista, ha diversianni come consigliere municipale ad Haifa, prima di essereeletto nel 2006 alla guida del suo partito, Hadash. Al centro della sua agenda, la situazione economica esociale in cui versa la minoranza araba, con la presentazionedi un piano decennale per affrontare questioni come ladisoccupazione femminile, il riconoscimento delle comunita'beduine nel Negev non ancora riconosciute, il trasportopubblico nelle citta' arabe e lo sradicamento della violenza.Tutti temi che, ha sostenuto con convinzione, devono essererisolti con la coperazione tra arabi ed ebrei. La Joint Listinfatti anela all'unione di tutti i deboli e gli oppressi. Unapiena uguaglianza e un conseguente sviluppo della comunita'araba che, ne e' convinto, portera' prosperita' economicaall'intera societa' israeliana. .