De Magistris: dal 'fronte' a Catanzaro all'abisso di "Why not"

(AGI) - Catanzaro, 1 ott. - Fu avviata nel 2007 a Catanzarol'inchiesta Why Not, nell'ambito della quale l'allora pm Luigide Magistris fece acquisire alcuni tabulati telefonici poirisultati intestati a parlamentari. Proprio quell'acquisizione,nei giorni scorsi, e' costata al sindaco di Napoli la condannaa un anno e tre mesi (pena sospesa) da parte del Tribunale diRoma. L'inchiesta Why Not fu l'ultima attivita' coordinata da deMagistris a Catanzaro, dove lavoro' per due volte, dal 1995 al1998 e poi dal 2002 al 2008, con un intervallo presso laProcura di Napoli. Gia' nel corso del primo

(AGI) - Catanzaro, 1 ott. - Fu avviata nel 2007 a Catanzarol'inchiesta Why Not, nell'ambito della quale l'allora pm Luigide Magistris fece acquisire alcuni tabulati telefonici poirisultati intestati a parlamentari. Proprio quell'acquisizione,nei giorni scorsi, e' costata al sindaco di Napoli la condannaa un anno e tre mesi (pena sospesa) da parte del Tribunale diRoma. L'inchiesta Why Not fu l'ultima attivita' coordinata da deMagistris a Catanzaro, dove lavoro' per due volte, dal 1995 al1998 e poi dal 2002 al 2008, con un intervallo presso laProcura di Napoli. Gia' nel corso del primo incarico inCalabria diresse indagini che toccarono la pubblicaamministrazione e indago', tra gli altri, l'allora avvocatogenerale della Corte d'appello di Catanzaro, GiuseppeChiaravalloti, poi divenuto presidente della Regione Calabria.Gia' all'epoca de Magistris fu oggetto di denunce a causa dellepresunte illegittimita' commesse nel corso delle indagini e ilsuo operato fu sottoposto all'attenzione del Csm ma non furaggiunto da alcun provvedimento disciplinare. Nella suaseconda esperienza catanzarese il magistrato coordino'inchieste sul traffico di clandestini e sulla criminalita'comune, con diverse assegnazioni temporanee alla Dda e poil'assegnazione al pool di reati ambientali e contro la pubblicaamministrazione. Fu lui a fare scoppiare lo scandalo degliesami di avvocato pilotati. A fine 2004 de Magistris apri' ilfilone d'indagine denominato "Poseidone", relativo ai presuntiilleciti commessi nella gestione dei fondi comunitarifinalizzati alla realizzazione dei depuratori. L'inchiesta videtra gli indagati, tra gli altri, l'allora segretario dell'UdcLorenzo Cesa e l'ex presidente della Regione Chiaravalloti.Un'altra indagine sulla sanita' coinvolse invece il presidentedella Regione in carica, Agazio Loiero, mentre "Toghe lucane"ebbe come protagonisti magistrati in servizio a Potenza eMatera, accusati di avere bloccato inchieste importanti comequella sulla scomparsa di Elisa Claps e sulla morte deifidanzatini di Policoro. L'inchiesta Poseidone fu avocata dalprocuratore generale di Catanzaro, Mariano Lombardi, a causa dipresunte irregolarita' nella gestione. Nello stesso anno preseforma l'indagine Why not, dalla quale e' scaturita l'inchiestaromana che ha portato alla condanna del primo cittadino diNapoli. In quel caso De Magistris indago' sull'utilizzo difondi comunitari da parte di societa' di lavoro interinalicollegate alla Regione Calabria. In Why Not furono indagati anche l'allora presidente delConsiglio Romano Prodi e l'allora ministro della Giustizia,Clemente Mastella, che chiese al Csm il trasferimento del pm.Nel gennaio 2008 il Consiglio superiore della magistraturadispose il trasferimento di De Magistris da Catanzaro e dallefunzioni di pm, per cui prese servizio come giudice alTribunale del Riesame di Napoli, dove concluse la carriera dimagistrato, scegliendo nella primavera del 2009 di candidarsial Parlamento europeo con l'Italia dei valori. Dopo l'elezione all'Europarlamento De Magistris si dimisedalla magistratura. (AGI).