Da Madrid a Londra, tredici anni di attacchi in Europa

Dagli attentati nelle stazioni spagnole (2004) alla strage di Manchester, le date del terrore

Da Madrid a Londra, tredici anni di attacchi in Europa

Da Madrid a Londra: ecco i 12 grandi attacchi terroristici di matrice islamica che hanno sconvolto l'Europa negli ultimi 13 anni.

Madrid, 11 marzo 2004: una decina di bombe vengono posizionate nelle stazioni ferroviarie di Atocha, El Pozo e Santa Eugenia intorno a Madrid. Perdono la vita 191 persone

Londra, 7 luglio 2005: La rete di traporti pubblici di Londra è sotto attacco: quattro kamikaze si fanno esplodere nell'ora di punta in tre diverse stazioni e su un autobus a due piani. Il bilancio è di 56 morti e 700 feriti. Ancora una volta l'attentato è rivendicato da Al Qaeida.

Parigi, 7 gennaio 2015: alcuni uomini armati aprono il fuoco nella redazione del settimanale satirico francese Charlie Hebdo a Parigi, 'colpevole' di aver pubblicato una vignetta che ridicolizzava Maometto. Dodici persone perdono la vita e dieci restano ferite.

Parigi, 9 gennaio 2015: un complice degli attentatori nella redazione di Charlie Hebdo spara in un supermercato kosher a Dammartin-en-Gole. Muoiono quattro perone e nel blitz della polizia, alcune ore dopo, lo stesso aggressore.

Parigi, 13 novembre 2015: è un comune venerdì sera quando la capitale francese viene colpita da una serie di attacchi senza precedenti. I terroristi si fanno esplodere in sei diverse zone della città, tra cui la sala concerti del Bataclan in cui si registra il piu' alto numero di vittime. Il bilancio finale sara'  di 129 morti e 350 feriti. Il giorno successivo l'Isis rivendica l'attacco.

Bruxelles, 22 marzo 2016: Bruxelles si sveglia sotto attacco. Due kamikaze si fanno saltare in aria all'aeroporto internazionale 'Zavanten'. Nel pomeriggio una bomba esplode nella metropolitana di Maalbeek, vicino alle istituzioni europee. Il bilancio finale è di 35 morti e 340 feriti. L'attacco viene rivendicato dall'Isis. 

Nizza, 14 luglio 2016: sono le 22.30 quando un autocarro si scaglia a tutta velocità sulla folla che passeggia sul lungomare di Nizza in occasione della Festa Nazionale. L'attentatore, un nizzardo di doppia nazionalità francese e tunisina, è un "combattente dello stato islamico". Il bilancio definitivo della strage sarà di 87 morti e 302 feriti. 

Berlino, 19 dicembre 2016: Un camion travolge la folla al mercatino di Natale di Berlino. Muoiono 12 persone, tra cui l'italiana Fabrizia Di Lorenzo. Cinquantasei i feriti. Nella notte del 22 dicembre 2016, Anis Amri, sospetto attentatore, viene ucciso in Italia a Sesto San Giovanni.

Istanbul, 1 gennaio 2017: Un uomo armato di AK-47 entra nella discoteca Reina dove un centinaio di persone stanno festeggiando l'anno nuovo e apre il fuoco. Ne uccide 39, mentre 69 sono i feriti. L'attentato viene rivendicato dall'Isis il girono seguente.

Londra, 22 marzo 2017: A un anno esatto dalle stragi di Bruxelles, la capitale britannica è sotto attacco. Intorno alle ore 14:40 locali, un uomo a bordo di una Hyundai Tucson grigia attraversa a velocità sostenuta il ponte di Westminster, investendo diverse persone. La corsa finisce con uno schianto contro il cancello del Parlamento. Il bilancio sarà di cinque morti più l'attentatore.

Stoccolma, 7 aprile 2017: Intorno alle 15 un camion sfreccia nel centro di Stoccolma travolgendo la folla e finendo la corsa contro la vetrina di una catena di supermercati svedese. Moriranno 5 persone. ll killer, Rakhmat Akilov di 39 anni, richiedente asilo uzbeko, confessa di avere agito per vendicare i bombardamenti sull’ISIS.

Parigi, 20 aprile 2017: In tarda serata, un uomo apre il fuoco contro agenti della polizia sugli Champs-Élysées nei pressi dell'Arco di Trionfo. Oltre all'attentatore morirà anche un poliziotto.