Cina: esperto Cnr, peste bubbonica mai scomparsa, guardia alta

(AGI) - Roma, 22 lug. - "Il caso della citta' cinese messa inquarantena ci ricorda che la peste bubbonica non e' maiscomparsa. Il batterio che la provoca continua a circolare e,non di rado, segnala la sua presenza uccidendo in alcune partidel mondo". Lo ha detto all'AGI Giovanni Maga dell'Istituto digenetica molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche,commentando la notizia della morte di un uomo per pestebubbonica e la conseguente messa in quarantena della citta'cinese Yu-Men. "Anche se in paesi come il nostro non ce ne rendiamo conto,grazie soprattutto ai miglioramenti nelle norme

(AGI) - Roma, 22 lug. - "Il caso della citta' cinese messa inquarantena ci ricorda che la peste bubbonica non e' maiscomparsa. Il batterio che la provoca continua a circolare e,non di rado, segnala la sua presenza uccidendo in alcune partidel mondo". Lo ha detto all'AGI Giovanni Maga dell'Istituto digenetica molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche,commentando la notizia della morte di un uomo per pestebubbonica e la conseguente messa in quarantena della citta'cinese Yu-Men. "Anche se in paesi come il nostro non ce ne rendiamo conto,grazie soprattutto ai miglioramenti nelle norme igieniche, lapeste bubbonica, che nel '300 uccise un terzo della popolazioneeuropea, circola ancora in molte aree del mondo", ha spiegatoMaga. "Il batterio si trova nei roditori, come nelle marmotte enei topi. E il caso della marmotta che ha contagiato fatalmente- ha continuato l'esperto - un uomo in Cina dimostra che nonbisogna mai abbassare la guardia. L'aspetto positivo e' che inCina sono stati presi subito provvedimenti, anche con misureeccessive come la messa in quarantena di un'intera citta', adimostrazione che il paese ha finalmente iniziato a porremaggiore attenzione alle emergenze sanitarie". Anche se non e'impossibile, Maga esclude che la peste bubbonica facciacapolino anche in Italia. "A differenza di quanto succedeva nelMedioevo, i topi non circolano piu' liberamente per strada.Siamo - ha detto - relativamente al sicuro. Ad ogni modo lapeste bubbonica si combatte con antibiotici e solo in unavariante rara, la cosiddetta peste polmonare, e'particolarmente pericolosa e aggressiva". (AGI)