Camorra: blitz a Forcella, la 'paranza' dei bambini del clan

(AGI) - Napoli, 9 giu. - "A Forcella c'e' la paranza deibambini". Cosi' una donna parlava con un'amica al telefono eraccontava quello che stava accadendo tra i vicoli del centrostorico di Napoli. Da una parte il gruppoAmirante-Brunetti-Giuliano-Sibillo, dall'altra i Mazzarella-DelPrete, due gruppi di pregiudicati tra i 16 e i 24 anni che sicontendevano le piazze di droga e il giro milionario delleestorsioni ai mercatini rionali. E' i primo marzo 2013 la datadi inizio della 'guerra' di camorra costellata da numerosiagguati e pericolosissimi conflitti a fuoco tra i vicoli,scorribande di giovani

(AGI) - Napoli, 9 giu. - "A Forcella c'e' la paranza deibambini". Cosi' una donna parlava con un'amica al telefono eraccontava quello che stava accadendo tra i vicoli del centrostorico di Napoli. Da una parte il gruppoAmirante-Brunetti-Giuliano-Sibillo, dall'altra i Mazzarella-DelPrete, due gruppi di pregiudicati tra i 16 e i 24 anni che sicontendevano le piazze di droga e il giro milionario delleestorsioni ai mercatini rionali. E' i primo marzo 2013 la datadi inizio della 'guerra' di camorra costellata da numerosiagguati e pericolosissimi conflitti a fuoco tra i vicoli,scorribande di giovani armati "che volevano manifestare, anchenei confronti degli abitanti del quartiere, il potere dicontrollo del territorio", scrive il gip che ha firmatol'ordinanza. E' questo lo scenario da cui partono le indaginiche questa mattina hanno portato a 64 arresti; sette degliindagati sono ancora minorenni. Il gip parla del progetto della"paranza dei bambini" come un progetto "ambizioso", alimentatodalla voglia di essere boss dalla terza generazione deiGiuliano, la storica famiglia camorrista: Giuseppe Giuliano,padre di Luigi detto 'zecchetella', i fratelli Antonio,Guglielmo e Luigi Giuliano jr e un loro cugino SalvatoreCedola. Motivo del contendere "gli enormi introiti derivantidalle estorsioni agli ambulanti del mercato della Maddalena,oltre ai gestori di alcune attivita' commerciali, aiparcheggiatori abusivi e storiche pizzerie del centro storico"."La guerra ha determinato, come traspare anche dalleconversazioni intercettate, un vero e proprio clima di terroretra gli abitanti della zona, giustamente preoccupati di poterrestare uccisi in uno degli scontri". Emblematico e' ilracconto dell'agguato avvenuto il 29 giugno del 2013 ai dannidi un uomo raggiunto da un colpo di pistola sparatogli adistanza ravvicinata da uno sconosciuto, "verosimilmente soloper distogliere la Squadra Mobile dal fare irruzione nellostabile in cui ero stato organizzato un vertice tra esponentitra gli esponenti dei due schieramenti di camorra inconflitto". (AGI).