Riapre il Museo Guttuso, il regalo di Natale a Bagheria

Dopo un anno e mezzo di lavori, il complesso monumentale di Villa Cattolica torna accessibile

Riapre il Museo Guttuso, il regalo di Natale a Bagheria

Bagheria – Dopo un anno e mezzo di chiusura per ristrutturazione, riapre al pubblico lunedì 26 Dicembre il complesso monumentale di Villa Cattolica, a Bagheria. Non un giorno qualunque, ma il giorno del 105esimo anniversario della nascita del
pittore Renato Guttuso, al quale è dedicato l’omonimo Museo e che nel giardino di Villa Cattolica riposa.

Un Museo più tecnologico e accessibile, una nuova pavimentazione esterna, un nuovo impianto di illuminazione, un ascensore, delle postazioni touch screen e un sistema di rilevazione delle polveri e delle temperature all’interno delle stanze. Un’operazione di
restyling resa possibile grazie al progetto cofinanziato dall’Unione Europea. 1.500 opere esposte, tra dipinti, disegni e sculture non solo di Renato Guttuso, ma anche di altri protagonisti del panorama artistico del XX secolo. E poi le altre sezioni, come quella
sul cartellonismo cinematografico, sulla pittura di carretto, sulla fotografia. Un percorso museale arricchito ulteriormente dalle donazioni di altri artisti o da acquisizioni.

“Una sfida importantissima per tutta la città di Bagheria – sottolinea il sindaco, Patrizio Cinque. Il Museo Guttuso è l’oracolo della cultura bagherese, da cui deve partire la rinascita culturale della città”. “Abbiamo lavorato duramente – spiega l’assessore alla Cultura, Romina Aiello - per restituire, al complesso monumentale di Villa Cattolica e a Bagheria tutta, il prestigio che
meritano. Questo non è un punto di arrivo, semmai è il punto di partenza verso una nuova vita del Museo Guttuso”.“Non si tratta semplicemente dell’allestimento di una mostra – spiega Dora Favatella Lo Cascio, già direttrice del Museo Guttuso – ma dell’allestimento di un Museo intero. Un Museo importante, fiore all’occhiello della città, visitato negli anni da due milioni e mezzo
di persone”.

Sarà anche l’occasione per presentare il nuovo logo della città di Bagheria, frutto di uno studio storico-iconografico a cura di Alessio Manna, bagherese, studente dell’Accademia delle Belle Arti di Palermo.