Pompei: Villa dei misteri, tornano colori affreschi e pavimenti

(AGI) - Pompei, 20 mar. - E' probabilmente la domus piu' notadegli scavi di Pompei, quella che racchiude una storia peralcuni versi ancora da decifrare anche per gli studiosi. LaVilla dei misteri, scoperta parzialmente nel 1909-1910 etotalmente nel '29-'30 da Amedeo Maiuri, straordinariatestimonianza della pittura in eta' romana, torna a mostrare losplendore dei colori dei suoi affreschi e la freschezza deipavimenti in cocciopesto, ardesia e pietra palomina, nei suoi70 ambienti, dopo due anni di restauri che hanno coinvolto treuniversita' (Bologna, Kiel e la napoletana Suor OrsolaBenincasa) e specialisti in tecnologie

(AGI) - Pompei, 20 mar. - E' probabilmente la domus piu' notadegli scavi di Pompei, quella che racchiude una storia peralcuni versi ancora da decifrare anche per gli studiosi. LaVilla dei misteri, scoperta parzialmente nel 1909-1910 etotalmente nel '29-'30 da Amedeo Maiuri, straordinariatestimonianza della pittura in eta' romana, torna a mostrare losplendore dei colori dei suoi affreschi e la freschezza deipavimenti in cocciopesto, ardesia e pietra palomina, nei suoi70 ambienti, dopo due anni di restauri che hanno coinvolto treuniversita' (Bologna, Kiel e la napoletana Suor OrsolaBenincasa) e specialisti in tecnologie sotto la supervisionedel sovrintendente Massimo Osanna. La villa e' un mix didestinazioni d'uso, dato il susseguirsi di proprietari, apartire dalla gens degli Istacidii, famiglia di rango dellaPompei augustea, e da dimora d'otium si tramuto' inn villarustica con diversi adattamenti dell'impianto architettonicooriginario del primo secolo a.C., l'ultimo dei quali dopo ilterremoto del 62 d.C, con la conversione a complesso agricoloper la produzione di vino cristallizzata dall'eruzione delVesuvio nel 79 d.C. Il nome attuale si deve alla megalografiache occupa le pareti della sala dei Misteri, un ciclo diaffreschi dominato dalla coppia divina nella parete di fondo,Dioniso e Afrotide. Sul muro sfilano da un lato il mondo diDioniso, con i suoi baccanali, dall'altro la preparazione diuna fanciulla a una cerimonia di nozze. Qui piu' che altrove e'visibile la vividezza dei colori restituita dopo la rimozionedi strati di cera e benzina che, insieme all'inserimento dilamine di piombo, tra gli anni '50 e gli '80 hanno impedito chele pitture fossero aggredite dagli agenti atmosferici, ma chehanno anche causato ossidazioni e una patina opaca. I lavori direstauro sono stati organizzati in lotti per consentire alpubblico di visitare le aree non interessate dal cantiere. Dopole indagini preliminari per la caratterizzazione dei materialie delle tecniche pittoriche, attraverso termografia ainfrarossi, ground penetrating radar, ultrasuomni espettroscopia Raman, via agli interventi di microrestauro emanutenzione sulle pitture e sui pavimenti, oltre allarimozione della cera. Per il ciclo di pitture che ha reso notala villa, pulitura con il laser, una tecnica usata per la primavolta su una serie cosi' estesa di affreschi. Gli intonaci e ipavimenti sono stati invece consolidati con tessere incocciopesto e lavapesto e le lacune sonostate colmate con'stuccature di sacrificio'. (AGI)