Dall'Italia post-elezioni alla guerra in Ucraina: il programma di Internazionale a Ferrara

Dall'Italia post-elezioni alla guerra in Ucraina: il programma di Internazionale a Ferrara

Tre giorni di eventi, dibattiti, presentazioni, proiezioni, mostre e workshop con giornalisti da tutto il mondo sui grandi temi dell’attualità, dell’economia, della politica e della cultura

programma festival internazionale ferrara

Il Festival di Internazionale

AGI - L’Italia all’indomani delle elezioni; focus sul mondo politico e sullo stato dei diritti in America Latina, dal Cile al Brasile; i nuovi scenari della guerra in Ucraina; diritti civili e attivismo, dall’aborto ai diritti delle persone LGBT+, dalla legalizzazione della cannabis alla cittadinanza; libri, film e tanta cultura: questo e molto altro a Internazionale a Ferrara.

Internazionale a Ferrara, il festival di giornalismo organizzato dal settimanale Internazionale e dal Comune di Ferrara, si terrà dal 30 settembre al 2 ottobre. Tre giorni di eventi, dibattiti, presentazioni, proiezioni, mostre e workshop con giornalisti da tutto il mondo sui grandi temi dell’attualità, dell’economia, della politica e della cultura. Da oggi il programma è disponibile online, per scoprire tutti gli appuntamenti del Festival, per ben 160 ore di programmazione, 200 ospiti da 30 paesi, oltre 110 incontri e 10 workshop.

“In un momento in cui la guerra è scoppiata nel cuore dell’Europa il nostro auspicio è che si possa cominciare a lavorare per invertire la rotta - dice Chiara Nielsen, vice direttrice di Internazionale e direttrice del Festival insieme a Luisa Ciffolilli - ecco perché quest'anno abbiamo voluto che il festival fosse dedicato proprio a riflettere e diffondere culture di pace”. E pace anche nel logo di Anna Keen, pensato per la nuova edizione: questa volta il celebre mondo stilizzato tende il filo di un aquilone dai colori arcobaleno.

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Il Festival di Internazionale

Tanti gli ospiti in arrivo a Ferrara da ogni parte del mondo: l’Ucraina raccontata, tra gli altri, dal giornalista russo Tikhon Dzyadko, direttore di Dozhd TV channel, l’ultima stazione televisiva indipendente russa, e dalla giornalista ucraina specializzata in scenari di conflitto Nataliya Gumenyuk. Il Brasile delle presidenziali nel racconto della giornalista e sceneggiatrice brasiliana Carol Pires - co-sceneggiatrice del film Democrazia al limite (Netflix 2019) e del podcast Retrato Narrado (Spotify 2020) - e di Ricardo Rao, avvocato, poeta, giornalista e indigenista brasiliano, ex funzionario del Funai, l’agenzia brasiliana per la protezione dei popoli indigeni smantellata da Bolsonaro.

Ancora, sostenibiità ed ecologia con George Monbiot, giornalista e scrittore esperto di questioni ambientali, autore di una rubrica sul Guardian e vincitore dell’Orwell Prize per il giornalismo 2022, e con Stefano Liberti, giornalista e autore di diversi libri a proposito di ambiente, industria alimentare e migrazioni.

A Internazionale a Ferrara, anche un focus sul nostro paese, all’indomani delle elezioni politiche, con lo storico britannico David Broder, i corrispondenti dei giornali stranieri in Italia Eric Jozsef di Libération e Silvia Sciorilli Borrelli del Financial Times e, ancora, gli appuntamenti targati l’Essenziale, il settimanale online sull’attualità italiana di Internazionale: al festival il dibattito sulle questioni urgenti per il Paese - casa, lavoro e reddito - con la sociologa Francesca Coin, i giornalisti Maurizio Franco e Sarah Gainsforth.

Non mancherà il dibattito sui diritti civili con protagonisti di primo piano: Jonathan Hiltz, giornalista e autore canadese esperto del tema della legalizzazione della cannabis; Désirée Attard, avvocata e attivista di Malta che si è occupata di depenalizzazione della cannabis, matrimonio egualitario, diritto all’aborto.

Ancora, si ascolteranno le voci degli attivisti, come quella del portavoce del Gay Center Pietro Turano, di Unastorta, attivista intersezionale che si occupa dei diritti delle persone con disabilità, dell’attivista transfemminista Isabella Borrelli e della portavoce di Fridays for future Catania Alice Quattrocchi. E ancora, Stella Nyanzi, accademica, poeta e attivista ugandese, borsista del programma Writers-in-Exile del Pen Zentrum Deutschland in Germania; Selly Thiam, giornalista senegalese-americana, filmmaker e radio producer, autrice del podcast AfroQueer; Barrack Rima, fumettista, regista e artista queer libanese.

Tornano anche quest’anno gli appuntamenti con Mondovisioni, la rassegna di documentari su attualità, diritti umani e informazione curata da CineAgenzia in collaborazione con Internazionale e realizzata grazie al contributo di Coop Alleanza 3.0, e con Mondoascolti, la rassegna di audiodocumentari a cura di Jonathan Zenti e in collaborazione con Chora Media.

Tutti gli incontri sono gratuiti e senza prenotazione. Gli spazi sono raggiungibili a piedi o in bicicletta. I luoghi sono senza barriere architettoniche per garantire l’accesso a tutti,