Michelangelo e Vasari, lettere all'"amico caro"

  • Michelangelo e Vasari, lettere all'"amico caro"

    11 maggio 2016, 13:29

    Il restauro di un significativo nucleo di lettere di Michelangelo Buonarroti indirizzate a Giorgio Vasari e la digitalizzazione dell'intero archivio, interventi promossi e diretti dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana, rappresentano l'occasione per esporre per la prima volta a Firenze i documenti più rilevanti di questo fondo, conservato ad Arezzo presso il Museo Casa Vasari  
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    11 maggio 2016, 13:29

     Un ritratto di Michelangelo Buonarroti
  • Michelangelo e Vasari, lettere all'"amico caro"

    11 maggio 2016, 13:29

    Il Buonarroti ringrazia il Vasari della lettera inviatagli in occasione del battesimo di Buonarroto, figlio di suo nipote Leonardo Buonarroti. Ritiene tuttavia che quest’ultimo abbia organizzato una festa eccessivamente sfarzosa per celebrare la nascita del figlio
  • Michelangelo e Vasari, lettere all'"amico caro"

    11 maggio 2016, 13:29

    La lettera inizia con un sonetto del Buonarroti : Giunto è già l corso della vita mia, con tempestoso mar, per fragil barca, al comun porto, ov'a render si varca conto e ragion d'ogni opra trista e pia...
  • Michelangelo e Vasari, lettere all'"amico caro"

    11 maggio 2016, 13:29

    Il Buonarroti informa il Vasari di aver ricevuto la visita di messer Lionardo, camerier del duca (Leonardo Marinozzi, cameriere di Cosimo de’ Medici), che gli ha nuovamente presentato le offerte dello stesso duca per convincerlo a venire a Firenze. Michelangelo però non può lasciare la fabrica di Santo Pietro (basilica di San Pietro in Vaticano) fino alla conclusione dei lavori e chiede al Vasari per l’amor di Dio e di Santo Pietro di farlo presente al duca. Sentendosi prossimo alla morte, prega perché gli sia concesso di vivere ancora qualche anno.
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    11 maggio 2016, 13:29

    Il Buonarroti, rispondendo al Vasari che in una sua lettera lo esortava  a partire per Firenze, spiega di non voler lasciare incompiuti i lavori alla fabrica di Santo Pietro di Roma (basilica di San Pietro in Vaticano). Significherebbe la rovina del cantiere e sarebbe disdicevole per lui abbandonare un incarico conferitogli dieci anni prima da Paolo III, anche se allora gli venne imposto contro la sua volontà. Teme poi di perdere le sue proprietà, partendo senza licenza, ed è ormai vecchio e malandato per viaggiare, come maestro Eraldo (il medico Realdo Colombo) può confermare. Se lascerà Roma, dove giunse quando ancora era vivo papa Clemente VII che morì due giorni dopo il suo arrivo, sarà per non tornarvi più e dunque prima ha molte cose da sistemare. È lusingato del fatto che lo stesso duca (Cosimo de’ Medici) gli abbia scritto per convincerlo a venire a Firenze, pur avendo dovuto rifiutare la proposta a malincuore.
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    11 maggio 2016, 13:29

    Michelangelo invia al Vasari il disegno della volta della cappella del re di Francia nella basilica di San Pietro in Vaticano. Nel realizzare il modello da lui fornito, il capo maestro ha sbagliato l’esecuzione della centina (struttura che sostiene la volta durante la costruzione) e pertanto è necessario demolire i lavori realizzati fino al quel momento. Il Buonarroti si sente colpevole in quanto, a causa dell’età avanzata, non si era recato personalmente nel cantiere per controllare. Per ricostruire la volta occorrerà tutto l’inverno ed è per questo motivo che si vede costretto a rimandare la sua partenza per Firenze. Chiede al Vasari di spiegare la situazione al duca Cosimo de’ Medici.  La lettera contiene un disegno della volta della cappella di Santa Petronilla nella basilica di San Pietro in Vaticano, conosciuta come cappella del re di Francia. Realizzato a matita nera, carboncino e sanguigna, mostra due sezioni verticali della volta; nella sezione in basso è segnata in rosso la curvatura errata della centina.
  • Michelangelo e Vasari, lettere all'"amico caro"

    11 maggio 2016, 13:29

    Disegno realizzato in inchiostro bruno raffigurante la pianta della basilica di Massenzio a Roma, nota come basilica di Costantino e Tempio della Pace. Il disegno non è menzionato nella lettera che lo precede e non è dato sapere perché si trovi in questo registro. Si tratta di un disegno fatto eseguire probabilmente dal duca Cosimo de’ Medici perché servisse da modello per la pianta della chiesa di San Giovanni de’ Fiorentini a Roma.
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    11 maggio 2016, 13:29

     Le preziose lettere all'"amico caro" dall'archivio di Giorgio Vasari
  • Michelangelo e Vasari, lettere all'"amico caro"

    11 maggio 2016, 13:29

    Un ritratto di Giorgio Vasari