Max Gazzè porta a Londra le atmosfere del Concertone

Il cantautore romane ha portato sul palco dell'Heaven gli ultimi brani dell'ultimo album "Maximillian"

Max Gazzè porta a Londra le atmosfere del Concertone
 Max Gazze'

Londra - Un'esibizione che non è stata avara di momenti delicati e di intimismo, ma che poi si è chiusa con atmosfere 'scatenatè da Concertone del primo maggio romano: è stato un grande successo di pubblico a Londra il concerto che Max Gazzè ha tenuto la scorsa notte all'Heaven, storica discoteca gay e non solo della capitale britannica, nel suo tour europeo che lo ha gia' visto esibirsi a Madrid, Barcellona e Parigi e che continuera' nei prossimi giorni in tante altre localita' del continente, soprattutto svizzere e tedesche. Il cantautore romano, grazie all'agenzia TIJ Events, ha portato a due passi dal Tamigi e da Trafalgar Square tante canzoni del suo ultimo 'Maximilian', senza tuttavia dimenticare i suoi grandi classici, da 'Vento d'estatè a 'Una musica puo' farè, fino ad arrivare a una bella versione, cantata questa volta in solitaria, di 'L'amore non esistè, la fortunata canzone del 2014 scritta in collaborazione con Daniele Silvestri e Niccolo' Fabi.

"Questo è un tour dallo spirito molto rock and roll - ha spiegato Gazzè parlando con l'AGI prima del concerto - e quindi quasi uno di quelli che quasi richiede il portare gli strumenti in giro con un furgone. A Parigi, Barcellona e Madrid è stato già un bel successo e mi ha stupito la buona quantita' di spettatori autoctoni, non erano tutti italiani". Un tour per il quale, ha proseguito Gazzè, "è molto importante il passaparola, io credo molto in questo strumento, nonostante si viva nell'era di Internet è ancora importantissimo".

Poi, appunto, la gioia di suonare a Londra: "Sono cresciuto con la musica inglese - ha aggiunto - e non dimentichiamo che siamo nel quarantesimo anniversario della vera e propria nascita, con i Sex Pistols, del genere punk, che in Italia è stato capito fino a un certo punto ma che qui a Londra era un'ideologia ben precisa. Suonare nel Regno Unito, culla della cultura musicale, per me è importantissimo". Infine, il suo ultimo lavoro, quel 'Maximilian' che era stato progettato come alter ego per un disco sperimentale che mischiasse musica sinfonica e musica elettronica. "Ma alla fine ho preferito non perdere l'entusiasmo per quello che gia' facevo". E a Londra centinaia di persone la scorsa notte hanno mostrato tutto il loro apprezzamento per questo 'filone classico' di uno dei piu' bravi cantautori italiani. (AGI)