La villa-fortezza di Alberto Sordi a Caracalla diventera' museo

(AGI) - Roma, 15 giu. - Alberto Sordi avrebbe compiuto oggi 95anni. L'occasione giusta per aprire per la prima volta allastampa la sua villa e annunciare che diventera' un museo. Apresentare il progetto sono stati il ministro dei Beni e delleattivita' culturali e del turismo, Dario Franceschini, el'attore e regista Carlo Verdone, presidente della FondazioneAlberto Sordi per i giovani, che fu creata dallo stesso Sordinel 2001, due anni prima di morire, con lo scopo di facilitarel'ingresso nel lavoro di giovani talenti in difficolta'economiche. "Questa villa e' un luogo misterioso che custodisce

(AGI) - Roma, 15 giu. - Alberto Sordi avrebbe compiuto oggi 95anni. L'occasione giusta per aprire per la prima volta allastampa la sua villa e annunciare che diventera' un museo. Apresentare il progetto sono stati il ministro dei Beni e delleattivita' culturali e del turismo, Dario Franceschini, el'attore e regista Carlo Verdone, presidente della FondazioneAlberto Sordi per i giovani, che fu creata dallo stesso Sordinel 2001, due anni prima di morire, con lo scopo di facilitarel'ingresso nel lavoro di giovani talenti in difficolta'economiche. "Questa villa e' un luogo misterioso che custodisceil mondo mitologico di Sordi, renderlo disponibile e' unagrande opportunita' per tutti gli italiani", ha dettoFranceschini. I visitatori potranno quindi entrarenell'abitazione di piazzale Numa Pompilio, che "Albertone"teneva "come una fortezza", ha spiegato Verdone, e ammirare isuoi quadri d'autore - tra cui tre De Chirico, ora in prestitoalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna -, le lettere e i cimelidell'artista, cosi' come i saloni affacciati su Caracalla, lostudio colmo di premi, la barberia piena di specchi, la salateatro dove Sordi andava con Federico Fellini e GiuliettaMasina. La data della trasformazione in museo non e' ancoracerta: forse due o tre anni, ma quel che e' sicuro e' che sara'un museo interattivo, con un percorso multimediale, "per tenereviva l'immagine dell'attore", come stabilito dalla Fondazioneistituita dalla sorella Aurelia nel 2011. La villa di Alberto Sordi a piazzale Numa Pompilio a Romadiventera' dunque un museo dedicato al grande attore romano. Aquesto scopo sta lavorando la Fondazione Museo Alberto Sordiistituita nel 2011 da Aurelia Sordi con il fine di realizzareun museo dedicato al fratello nella villa in cui visse dal 1958fino al giorno della sua scomparsa il 24 febbraio 2003. LaFondazione Museo, presieduta da Italo Ormanni con Carlo Verdonetra i consiglieri, sta lavorando in stretta collaborazione conla Fondazione Alberto Sordi per i Giovani, costituita dallostesso attore nel 2001, che le conferi' in patrimonio l'opera"Storia di un italiano", antologia a puntate realizzata daSordi insieme allo sceneggiatore Rodolfo Sonego, con lo scopodi promuovere la formazione professionale dei giovanifacilitandone l'inserimento nel mondo del lavoro. Presidentedella Fondazione Giovani e' Carlo Verdone, tra i consiglieric'e' anche Giuseppe Tornatore. I primi passi per latrasformazione della sua casa in un museo sono stati compiutigrazie alla sollecitudine del ministro dei Beni e delleAttivita' Culturali e del Turismo, Dario Franceschini. Oltre adiniziare immediatamente le procedure per dichiarare diinteresse storico-artistico la villa e l'archivio di AlbertoSordi, le soprintendenze hanno effettuato una catalogazione deibeni mobili che vi sono contenuti e che diverranno anch'essi diinteresse storico-artistico. Proprio con tale finalita', ilprimo atto della Fondazione Museo e' stato il conferimento indeposito alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di tre tele diDe Chirico acquistate da Sordi direttamente dall'artista e oraesposte al pubblico. Il progetto attualmente allo studio dellaFondazione Museo e' lontano dall'idea di museo tradizionale. Lavolonta' e' di dar vita a un luogo che non sia semplicementeun'esposizione di ricordi, cimeli, foto che possa far pensareal passato, ma piuttosto un luogo "vivo", che sia in grado ditrasmettere la sensazione di un Sordi che fa e che fara' ancoraparte della vita dei romani e di tutti gli italiani. Unimportante lavoro, in questa prima fase progettuale, si stacompiendo con la collaborazione della Cineteca Nazionale per lacatalogazione e digitalizzazione dell'immenso archivio diAlberto Sordi. La sorella Aurelia gia' nel 2011 aveva iniziatoa trasferire in deposito alla Cineteca parte dell'archiviocomposto da migliaia di "rulli-pellicole" che comprendono nonsolo i suoi 200 film ma anche filmati unici quali sopralluoghi,backstage, trasmissioni televisive nonche' registrazioniradiofoniche. Ma l'archivio personale di Sordi comprende unaancor piu' ingente quantita' di materiale, tra i quali articolidi stampa italiana ed internazionale, oggetti e migliaia difotografie riguardanti non solo la sua carriera ma tutto ilcinema italiano dagli anni '50 sino al 2000. Al lavoro dellaCineteca si affianchera' ora anche la SoprintendenzaArchivistica del Lazio. .

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