La "Metamorfosi" di Francesca Leone al MACBA Buenos Aires

(AGI) - Roma - La Terra come "organismo unico ecomplesso, in cui tutto e' collegato", e il ricorso a materiequali plastica, colle, bitume, segatura e sabbia serve aritrarre il processo di evoluzione della vita, l'unita' dicorpo e terra. E' il percorso artistico di Francesca Leone conla sua "Metamorfosi", mostra che dopo il successo al MAC diSantiago del Cile, e' approdata in Argentina. Da sabato scorsoe fino al prossimo 14 settembre "Metamorfosi" e' ospitata alMACBA, il Museo de Arte Contemporaneo di Buenos Aires.All'inaugurazione ha preso parte l'ambasciatore italiano aBuenos

La "Metamorfosi" di Francesca Leone al MACBA Buenos Aires

(AGI) - Roma, 23 lug. - La Terra come "organismo unico ecomplesso, in cui tutto e' collegato", e il ricorso a materiequali plastica, colle, bitume, segatura e sabbia serve aritrarre il processo di evoluzione della vita, l'unita' dicorpo e terra. E' il percorso artistico di Francesca Leone conla sua "Metamorfosi", mostra che dopo il successo al MAC diSantiago del Cile, e' approdata in Argentina. Da sabato scorsoe fino al prossimo 14 settembre "Metamorfosi" e' ospitata alMACBA, il Museo de Arte Contemporaneo di Buenos Aires.All'inaugurazione ha preso parte l'ambasciatore italiano aBuenos Aires, Teresa Castaldo, con il direttore del MACBA, AldoRubino. E' questo un momento centrale del grande progettoespositivo curato da Giacinto Di Pietrantonio e che per laprima volta presenta in America Latina il lavoro di FrancescaLeone, su invito di alcune delle piu' importanti istituzioniculturali sudamericane. L'organizzazione generale e il catalogosono a cura de Il Cigno GG Edizioni. La mostra ricostruisce ilpercorso creativo di Francesca Leone, caratterizzato dal"mutamento della forma e della struttura dei soggettirappresentati". Una ricerca estetica che, come nota ilcuratore, si inscrive nella piu' alta tradizione artisticadella metamorfosi, dimensione centrale dell'umanita',generatrice di miti, che esperisce la Terra come "organismounico e complesso, in cui tutto e' collegato". Il ciclo diopere Corpo Terra puo' essere inteso come la rivisitazione diuno dei soggetti fondanti dell'arte classica, quello delpaesaggio, nato in eta' moderna, sviluppatosi appieno dalSeicento in poi, ed identificato dall'artista con il corpoumano femminile: "l'artista vede e ci fa vedere nelle sue operepaesaggi che si trasformano in corpi". Come nella mitologiaclassica, la Terra Madre e' intesa come il corpo della dea Geao Gaia, generatrice dei monti, da sempre individuatidall'umanita' come luoghi sacri, la cui morfologia ispira leopere metamorfiche dell'artista italiana. E in contemporanea con la mostra "Metamorfosi" presso ilMACBA di Bueons Aires, l'Ams Marlborough Gallery di Santiagodel Cile dedica una mostra personale a Francesca Leone, aseguito del grande interesse suscitato in Cile dalla sua opera.E in ussia c'e' una naturale evoluzione del ciclo"Metamorfosi". Infatti giovedi' 31 luglio alle 18 verra'inaugurata a Mosca nella cornice settecentesca dell'AccademiaRussa di Belle Arti, la grande mostra personale "Miti eMetamorfosi", alla presenza del presidente Turab Tsereteli,della direttrice del Museo Scientifico e di Ricercadell'Accademia, Liudmila Kondratenko, e del rettoredell'Istituto I. E. Repin e commissario del Padiglione Russiaalla Biennale di Architettura 2014 di Venezia, SemenMikhailovskij. La mostra, organizzata da Il Cigno GG Edizioni,rientra nei festeggiamenti per l'Anno del Turismo tra Italia eRussa e intende promuovere la proficua "osmosi culturale" tra idue Paesi. La mostra, con la serie dei dipinti "CorpoTerra" edei "Volti" e' appunto una naturale evoluzione del ciclo"Metamorfosi", presentato con grande successo in AmericaLatina. Una selezione delle opere piu' recenti dell'artista,fra cui i ritratti di Rudollf Nureyev e Anna Pavlova, dedicatia due miti internazionali della danza, illustra il percorsocreativo di Francesca Leone, caratterizzato dal "mutamentodella forma e della struttura dei soggetti rappresentati".Francesca Leone con il suo lavoro pone alcune questionifondamentali: "come la vita si compie nella e con la natura"non da un punto di vista scientifico, ma estetico, conriferimento anche alla mitologia classica. Sono evidenti iriferimenti mitologici nelle opere in cui corpo e terra siidentificano attraverso la ricerca nelle foto delle montagne diritratti idealizzati, di corpi che emergono dai profili dellerocce e si materializzano nelle tele. Essenziale anchel'utilizzo dei materiali. L'artista sublima i pericoli insitiin una progressione estetica senza etica, propri di unasocieta' in cui perfino la bellezza e' snaturata. E' questa laseconda volta che l'opera di Francesca Leone viene esposta inRussia, a cinque anni dal grande successo della mostra "Beyondtheir Gaze" presso il MMOMA di Mosca nel luglio 2009. In quellaoccasione l'artista era stata nominata Membro Onorariodell'Accademia Russa di Belle Arti. Nel corso di questi anni ilsuo percorso artistico e' stato segnato da tappe importanti: lapartecipazione alla Biennale di Venezia nel 2011 nel PadiglioneItaliano e nel 2013 in quello cubano e numerose mostre inalcuni dei piu' prestigiosi spazi espositivi italiani edinternazionale. (AGI).