Ken il rosso trionfa a Cannes "un altro mondo è necessario"

Palma d'oro a Loach per 'Io, Daniel Blake',  storia di solidarietà in reazione alle rigidità burocratiche del sistema assistenziale britannico

Ken il rosso trionfa a Cannes "un altro mondo è necessario"
 Ken Loach Cannes - afp

Cannes - Palma d'oro 'rossa' al Festival di Cannes. Ieri sera 'Io, Daniel Blake' del regista britannico Ken Loach ha vinto a sorpresa la kermesse della Croisette. Dopo 10 anni il quasi ottantenne "Ken il rosso" (compirà gli anni il 17 giugno) torna a trionfare nel più importante festival cinematografico d'Europa. "Ci troviamo in un mondo pericoloso dove il neoliberismo rischia di ridurre in miseria migliaia di persone - ha affermato - il cinema è portatore di tante tradizioni e fra questa c'è la protesta del popolo contro i potenti. Non solo un altro mondo è possibile ma è necessario". Loach ha poi invitato quanti sono coinvolti nell'organizzazione di Cannes a "restate forti, perché il festival è importante per il futuro del cinema". 

Il regista, che aveva vinto nel 2006 con "Il vento che accarezza l'erba", è stato salutato da una standing ovation al momento della consegna del premio da parte di Mel Gibson. La giuria presieduta da George Miller lo ha preferito ai favoriti come Pedro Almodovar ('Julieta') e Kleber Mendonca Filho ('Aquarius'). Il film premiato, 'Io, Daniel Blake', racconta l'incontro tra un 59enne carpentiere senza lavoro con problemi di salute e una mamma single disoccupata. E' una storia di sentimento e di solidarietà in reazione alle rigidità burocratiche del sistema assistenziale britannico. Come spesso accade a Cannes, anche gli altri premi non hanno rispettato i pronostici: miglior attore è stato votato Shahab Hosseini, miglior attrice Jaclyn Jose, miglior sceneggiatura a Ashgar Farhadi per 'Le Client'. Miglior regista ex aequo Olivier Assayas e Cristian Mungiu. Grand Prix della giuria a Xavier Dolan per 'Juste la fin du monde'. Il premio Camera d'Or per la migliore opera prima a 'Divines' di Houda Benyamina. La Palma d'oro del cortometraggio è andata a 'TimeCode' del regista spagnolo Juanjo Giménez. 

L'Italia, poco rappresentata in questa edizione, non ha ottenuto comuqnue alcun premio nelle sezioni al di fuori del concorso ufficiale in cui era presente.

UN CERTAIN REGARD

Miglior film 'The Happiest Day in the Life of Olli Maki' del finlandese Juho Kuosmanen: pellicola in bianco e nero basata sulla storia vera del boxer finlandese Olli Maki e del suo combattimento contro il campione americano Davey Moore nel 1962. Il premio della giuria è andato al giapponese 'Harmonium', di Koju Fukada, mentre il premio per la miglior regia è andato a Matt Ross per 'Caprain Fantastic' con Viggo Mortensen. Miglior sceneggiatura a Delphine e Muriel Coulin per 'The Stopover', mentre il premio speciale della giuria è stato assegnato a 'The Red Turtle' di Michael Dudok de Wit, film d’animazione franco-giapponese. Niente da fare per l'italiano 'Pericle il nero' con Riccardo Scamarcio.

QUINZAINE DES REALISATEURS

La grande delusione dell'Italia che sperava di portare a casa almeno un premio, schierando tre film di cui uno almeno - quello di Virzì - molto apprezzato da pubblico e critica. Il primo premio è andato all’afgano 'Wolf and Sheep', opera prima di Shahrbanoo Sadat. A 'L’Effet Aquatique' di Solveig Anspac è stato assegnato il premio Sacd ai film in lingua francese, mentre il premio Europa Cinemas è stato assegnato a 'Mercenaire' di Sacha Wolff. I tre film italiani 'Fai bei sogni' di Marco Bellocchio, 'Fiore' di Claudio Giovannesi e 'La pazza gioia' di Paolo Virzì non hanno ottenuto nessun riconoscimento.

SEMAINE DE LA CRITIQUE

Alla settimana della critica è stato assegnato il Grand Prix Nespresso a 'Mimosas', il film franco/marocchino/spagnolo diretto da Olivier Laxe. Il premio rivelazione France 4 è andato invece a 'Album' di Mehmet Can Mertoglu, mentre il premio Fondazione Gan è andato a Sophie Dulac per la distribuzione di 'One Week and a Day' di Asaph Polonsky. Il premio Sacd degli autori francesi è andato a 'Diamond Island'di Davy Chou e Claire Maugendre.