Festival 'Mirabile Dictu': premiati il film sui martiri di Barbastro e il ritratto 'intimo' di madre Teresa

(AGI) - Roma - Cala il sipario sulla quinta edizionedell'International Catholic Film Festival-Mirabile Dictu,l'eduizione che rappresenta il salto di qualita' per lamanifestazione voluta e diretta da Liana Marabini, regista eproduttrice da sempre convinta della funzione dievangelizzazione del cinema. Nella cornice del Complessomonumentale di Santo Spirito in Sassia di Roma, sono stati resinoti i vincitori della manifestazione, ideata dalla cineastaLiana Marabini per dare spazio ai produttori e ai registi difilm, documentari, docu-fiction, serie tv, cortometraggi eprogrammi che promuovono valori morali universali e modellipositivi. Il cardinale Gianfranco Ravasi - presidente del

Festival 'Mirabile Dictu': premiati il film sui martiri di Barbastro e il ritratto 'intimo' di madre Teresa

AGI) - Roma - L'International Catholic Film Festival-Mirabile Dictu ha festeggiato il suo primo lustro di vita nel migliore dei modi el'edizione 2014 ha davvero rappresentato il "salto di qualita'" annunciato da Monsigno Perazzolo per lamanifestazione voluta e diretta da Liana Marabini, regista eproduttrice da sempre convinta della funzione dievangelizzazione del cinema.

Nella cornice del Complessomonumentale di Santo Spirito in Sassia di Roma, sono stati resinoti i vincitori della manifestazione, ideata dalla cineastaLiana Marabini per dare spazio ai produttori e ai registi difilm, documentari, docu-fiction, serie tv, cortometraggi eprogrammi che promuovono valori morali universali e modellipositivi. Il cardinale Gianfranco Ravasi - presidente delPontificio Consiglio della Cultura, dicastero vaticano che findalla nascita del premio nel 2010 gli ha accordato l'AltoPatronato - ha ricordato nel suo intervento che "quest'annoricorre tra l'altro il 150mo della nascita di uno dei fratelliLumiere.

TRAILER: 'Un dios prohibido' di Pablo Moreno

Da allora e' iniziata un'avventura, che ha una datapiu' nota, il 1895, quando per la prima volta apparvero su unlenzuolo delle immagini in movimento. L'anno successivo entro'in Vaticano una troupe per ritrarre Papa Leone XIII chepasseggiava nei Giardini Vaticani. Nel 1897 furono mandati deitecnici per riprendere lo stesso Papa che dava la benedizione.Questo fu l'inizio quasi assoluto del legame tra la Chiesa e ilcinema. Da allora su milioni e milioni di chilometri dicelluloide sono passate le immagini piu' diverse". "Il legamecon la religione e' sempre continuato - prosegue Ravasi - inmaniera implicita, per mezzo di grandi registi, con i loro filmsimbolici, che senza essere necessariamente legati alla fedeerano pero' testimoni di grandi valori e si interessavano deitemi religiosi, come Bresson, Tarkovskij, Dreyer, Bergman epersino quelli che ne erano lontani, come Bunuel. Un legame cheLiana Marabini ha voluto rendere piu' esplicito, ed e' perquesto che la ringraziamo".

TRAILER: 'The letters' di William Riead

Questi i vincitori del Pesce d'Argento 2014, premio ispirato alprimo simbolo cristiano, decretati da una Giuria internazionalepresieduta quest'anno dal produttore austriaco Norbert Blecha.Miglior cortometraggio: Cercavo qualcos'altro (di Alessio Rupalti, Italia). Una coppiasposata da anni rispetta il mistero di una scatola cheracchiude segreti. L'apertura dell'oggetto porta i dueprotagonisti a svelarsi e a scoprire verita' e menzogne.

Miglior documentario:Voyage au coeur du Vatican (di Ste'phane Ghez, Francia). Unostraordinario viaggio in Vaticano attraverso immagini dialtissima qualita', realizzate anche con l'ausilio di droni,che permettono di raggiungere angoli e dettagli altrimentiinvisibili all'occhio umano. Un affascinante itinerario discoperta, dalla Basilica di San Pietro alla Cappella Sistina,dalla Biblioteca Vaticana al Palazzo apostolico.

Miglior film:Un Dios prohibido (di Pablo Moreno, Spagna). La storia tragica ealtamente simbolica dei martiri di Barbastro, 51 sacerdoti eseminaristi clarettiani imprigionati da un commandorivoluzionario durante la guerra civile spagnola e poi fucilatinell'estate del 1936. Nel 1992 Giovanni Paolo II li ha beatificati.

Miglior attrice protagonista:Juliet Stevenson (Madre Teresa in The letters, Usa). Lapellicola narra la storia di madre Teresa di Calcutta e lanascita dell'ordine religioso da lei fondato. I dubbi, iconflitti, l'impressione di non sentire piu' Dio dentro di lei:tutto e' racchiuso in una serie di lettere che invia negli annial suo direttore spirituale, che le leggera' in seguito a unsacerdote incaricato dal Vaticano di completare il dossier dibeatificazione.

Miglior regista:William Riead (The letters, Usa).

Premio speciale della Capax Dei Foundation, al film che hainciso maggiormente come mezzo di evangelizzazione. Quest'annosono stati accordati due premi:Catholicisme (di padre Robert Barron, Usa). Serie didocumentari che approfondiscono la storia del Cattolicesimo edei grandi Santi. Padre Barron e' un sacerdote americano moltonoto. La sua casa editrice "Word on Fire" pubblica libri edocumentari con ruolo evangelizzatore, azione che manifestaanche con il suo ruolo di predicatore. E' anche rettore delSeminario Mundelein di Chicago, noto per l'alto livello diistruzione dei futuri sacerdoti.L'Apotre (di Cheyenne-Marie Carron, Francia). Akim, giovanemusulmano che si prepara a diventare imam, si avvicinacasualmente alla fede in Cristo. La sua vita e la sua identita'sono messe in discussione e quando informa la sua famiglia chevuole diventare cristiano, tutto si capovolge. Anche la registae autrice del film, Cheyenne-Marie Carron, si e' convertita alcristianesimo ed e' stata battezzata quest'anno, a Pasqua.

Premio "Friends of the Festival", al film piu' educativo tra ititoli finalisti:Nolite timere (di Giuseppe Tandoi, Italia). La vita el'insegnamento di Papa Celestino V, ripercorsi in unadocufiction che intreccia il racconto della figura di Pietro daMorrone con le storie di tre testimoni del processo dicanonizzazione tenutosi nel 1306 a Perugia, dal quale CelestinoV sara' riconosciuto santo nel 1313.