Esce The Revenant, DiCaprio a Roma lancia la corsa a Oscar 

Esce The Revenant, DiCaprio a Roma lancia la corsa a Oscar 
 The revenant, Leonardo Di Caprio (Afp)

Roma - A poco più di un mese dalla notte degli Oscar 2016, in cui Leonardo DiCaprio spera di conquistare la sua prima statuetta, esce in Italia "The Revenant - Redivivo", ultima pellicola del messicano Alejandro Gonzalez Inarritu che è in corsa per ben 12 premi dell'Academy. La coppia DiCaprio-Inarritu, arrivata a Roma per la prima, si è lanciata in un'impresa cinematografica estrema, girando un film in condizioni climatiche difficilissime e sottoponendo gli attori a prove durissime sul set pur di rendere il più reale possibile la storia. DiCaprio interpreta una guida militare letteralmente sbranata da un orso ma lasciata in fin di vita nelle mani dei compagni in mezzo alle nevi del Nord America. Credendolo spacciato i soldati lo abbandonano, lasciandolo al suo destino, senza immaginare che il loro compagno riuscirà miracolosamente a salvarsi e che cercherà di tornare per avere la sua vendetta. Ispirato alla storia vera di Hugh Glass, già raccontata al cinema nel 1971 in 'Uomo bianco va con il tuo dio', il film è stato girato per la gran parte sulle montagne dell'Alberta, in Canada.

Abituato alle prove di cinema estreme (il film 'Birdman' che sbancò gli Oscar 2015 era girato in un unico piano sequenza), Inarritu ha superato sè stesso imponendo di girare al freddo e costringendo gli attori a interpretare lunghissime scene con temperature polari per rendere tutto reale e, soprattutto, per utilizzare solo ed esclusivamente luce naturale.

Lo stesso DiCaprio ha confessato in varie interviste alla fine delle riprese di aver rischiato più volte l'ipotermia e di aver fatto cose a cui non tutti gli attori si sottoporrebbero. Tra queste ad esempio aver indossato per gran parte del film una pelle d'orso da 45 chili di peso o aver mangiato fegato di bisonte crudo davanti alla cinepresa senza usare alcun tipo di escamotage artificiale. Fatiche che potrebbero (e forse dovrebbero) condurlo al suo primo Oscar, grazie a un'interpretazione magistrale che richiede però stomaco da parte del pubblico per essere digerita fino alla fine del film. La pellicola è costata ben 135 milioni di dollari, ben lontano dai budget low cost richiesti da Inarritu negli anni passati ('Birdman' costò alla produzione "appena" 18 milioni di dollari, tre in meno di '21 grammi' che nel 2003 lo consacrò tra i grandi registi contemporanei). A tre settimane dall'uscita statunitense, il film ha inxcassato 81 milioni di dollari (39 dei quali racimolati nel primo weekend Usa). Ora l'appuntamento è per il 28 febbraio quando DiCaprio dovrà vedersela con Matt Damon ('The Martian'), Michael Fassbender ('Steve Jobs'), Bryan Cranston ('Trumbo') ed Eddie Redmayne ('The Danish Girl') che cercheranno di sfilargli la statuetta che ha mancato per ben quattro volte dal 1994 a oggi. (AGI) 

(16 gennaio 2016)